Italia e Bulgaria, duello a Manila per la corona mondiale di volley
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Sotto i riflettori della Mall of Asia Arena di Pasay City, un derby inaspettato, che profuma di Italia, assegnerà il titolo iridato della pallavolo maschile. Gli azzurri di Fefè De Giorgi, detentori del trofeo conquistato due anni orsono, affrontano in finale la Bulgaria, una formazione che alla guida ha un tecnico italiano, Gianlorenzo Blengini, il quale, dopo aver a lungo diretto la nostra nazionale, ora ne sfida i suoi ex atleti per il gradino più alto del podio. Una sfida dai contorni peculiari, dunque, nata da un tabellone che ha riservato sorprese fino all’ultimo.
Il percorso dell'Italia verso la finale
L’Italia, dopo aver superato con autorevolezza il Belgio nei quarti, ha impresso la sua marcia nella semifinale contro la Polonia, considerata da molti la vera finale in anticipo, piegandola in tre set netti senza concedere spazio a ripensamenti. Un percorso solido, il loro, che li ha condotti a questo appuntamento con la storia, alla caccia del quinto titolo mondiale, un traguardo che pochi avrebbero scommesso all’inizio della manifestazione.
La Bulgaria di Blengini scrive la storia
Dall’altra parte della rete, la Bulgaria di Blengini, reduce dalla vittoria sulla Repubblica Ceca, approda a questa decisissima partita per la prima volta in assoluto, scrivendo una pagina completamente nuova per il proprio volley.
Un primo set tiratissimo
Il primo set si è dipanato in un equilibrio teso e continuo, dove nessuna delle due compagini ha voluto cedere di un millimetro. I bulgari, forti del loro giovane fenomeno Aleksandar Nikolov, hanno tenuto testa agli azzurri, i quali, dopo essere stati momentaneamente sotto di due lunghezze, hanno trovato la sterzata decisiva. È toccato a Bottolo, con un ace preciso, riportare la situazione in parità, mentre Romanò, pochi attimi dopo, ha firmato il punto del sorpasso. Un’impresa collettiva, quella italiana, sostenuta dalla regia esperta di Giannelli, vero trascinatore del gioco in questi fondamentali minuti.
Una sfida di mentalità e resistenza
La partita, che viaggia su ritmi serratissimi, vede l’Italia difendere un esiguo vantaggio mentre la Bulgaria non demorde, pronta a sfruttare ogni minimo segnale di cedimento. Si giocano, in questo palcoscenico mondiale, non solo le qualità tecniche individuali, ma soprattutto la capacità di resistenza mentale, l’adattamento tattico e la freddezza nei momenti di massima pressione. Quello che si sta disputando a Manila è più di una semplice finale: è la definizione di un ciclo, la conferma di un valore e, per una delle due nazionali, l’ingresso in una dimensione eroica.




