Rivoluzione nell'accesso alla Facoltà di Medicina: nuovo test e proteste studentesche
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Redazione Interno
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Il corso di Medicina e Chirurgia presso l'Università Sapienza di Roma ha aperto le sue porte a 204 nuovi studenti, selezionati tra ben 1022 candidati. La selezione è avvenuta attraverso un test di ammissione, che si è svolto su supporto cartaceo e ha visto i candidati impegnati per cento minuti su un totale di 60 quesiti.
Nuovo formato del test
Il test di ammissione ha subito una rivoluzione parziale, voluta dal Ministro dell’Università Anna Maria Bernini. Le domande sono state sorteggiate da una banca dati, a disposizione degli studenti da qualche giorno prima del test. Questo ha richiesto non solo una buona preparazione, ma anche una buona dose di memoria da parte dei candidati.
Proteste studentesche
Il test di ammissione ha fornito l'occasione per nuove azioni di protesta da parte degli studenti, che da mesi si oppongono agli accordi tra gli atenei italiani con quelli israeliani. Gli studenti si sono incontrati alle ore 12 per un presidio, chiedendo la fine dei bombardamenti a Gaza, più soldi alla sanità e all'università e la rimozione delle risorse che servono a finanziare la ricerca militare e la guerra.
Verso il modello francese
Il Ministro dell’Università Anna Maria Bernini ha annunciato mesi fa la volontà di procedere all’eliminazione del test per applicare il modello francese. Questo prevede un semestre aperto a tutti, seguito da una selezione successiva, legata ai risultati dei primi sei mesi. Il primo round si è tenuto oggi, mentre il secondo è previsto per fine luglio.
Nota finale
Si ricorda che il numero dei posti disponibili è provvisorio e i numeri definitivi verranno assegnati con successivi decreti ministeriali. Nonostante le proteste e le rivoluzioni, il numero di posti non sembra destinato ad aumentare nel prossimo futuro.




