Prima serata sempre più tardi: la promessa delle 21.30 resta lettera morta per Affari Tuoi e La Ruota
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Redazione Sport
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Con il ritorno dei palinsesti autunnali si riaccende una delle polemiche più frustranti per i telespettatori italiani: l'orario d'inizio della prima serata. Nonostante le promesse fatte nei mesi scorsi dai vertici di Rai e Mediaset, che avevano assicurato un cambio di rotta per riportare il prime time a orari più umani, la realtà dei fatti smentisce gli impegni presi. I giochi dell'access prime time continuano a chiudersi ben oltre le 21.30, trascinando l'inizio dei programmi principali verso le 22.
La fisarmonica degli orari
I dati delle prime settimane di settembre raccontano una situazione che sembra essersi cristallizzata. La prima puntata della nuova stagione di Affari Tuoi, domenica 6 settembre, è terminata alle 21.45, mentre quella stessa sera La Ruota della Fortuna è andata avanti fino alle 21.55. Il giorno seguente la tendenza si è invertita: Gerry Scotti ha salutato il pubblico alle 21.42, un minuto prima di Stefano De Martino, fermo alle 21.43. Ma è da martedì che il divario si è fatto più netto.
L'8 settembre La Ruota ha terminato sei minuti dopo Affari Tuoi, mercoledì lo scarto è salito a sette, giovedì a nove, venerdì a otto e sabato a dieci. Domenica 13 settembre si è toccato il massimo della settimana, con Affari Tuoi chiuso alle 21.43 e La Ruota alle 21.55: dodici minuti di differenza che spostano inevitabilmente anche l'inizio della prima serata.
Le promesse disattese
A luglio, durante la presentazione dei palinsesti Mediaset, Pier Silvio Berlusconi aveva teso una mano alla Rai. «Siamo pronti a tornare alle 21.30», aveva dichiarato, spiegando che la televisione commerciale avrebbe seguito la linea dettata dal servizio pubblico. Qualche settimana prima erano stati gli stessi conduttori, Stefano De Martino e Gerry Scotti, insieme sul palco del Premio Biagio Agnes, a rivolgere un appello ai dirigenti presenti.
Poi è arrivata la replica dell'amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, che aveva rispedito il colpo a Cologno Monzese ricordando che Mediaset avrebbe potuto adeguarsi agli orari Rai. A settembre, però, le 21.30 sono rimaste dov'erano: nelle dichiarazioni.
Un access prime time da record
La partita degli ascolti, intanto, continua a premiare i due game show. Nella serata di lunedì 14 settembre, La Ruota della Fortuna ha conquistato 4.267.000 telespettatori con il 22,7% di share, mentre Affari Tuoi si è fermato a 3.968.000 spettatori e al 21,2%. Numeri che, sommati, valgono quasi la metà dell'intero pubblico televisivo in quella fascia oraria. Rai1 ha debuttato con la nuova edizione del gioco dei pacchi il 6 settembre, in uno studio completamente rinnovato negli stabilimenti milanesi di Rai, con Herbert Ballerina e Martina Miliddi confermati nel cast.
Canale 5, dal canto suo, ha formalmente inaugurato la nuova stagione de La Ruota lunedì 14 settembre, anche se il programma di Gerry Scotti non si è praticamente mai fermato durante l'estate.
Le conseguenze sul prime time
Lo slittamento dei giochi si ripercuote inevitabilmente sui programmi che seguono. La prima serata di Rai1 comincia intorno alle 21.50, mentre Canale 5 può arrivare fino alle 22.01. La chiusura a fisarmonica dell'access di Canale 5, capace di allungarsi o accorciarsi in funzione della serata che deve seguire, non è una novità assoluta: una dinamica simile era già emersa nella stagione precedente, soprattutto nelle serate occupate dai grandi titoli di Maria De Filippi.
Il risultato è che fiction, film e programmi di intrattenimento partono sempre più tardi, con buona pace di chi aveva creduto alla promessa di riportare la prima serata a un orario decente.
L'appello dal mondo della produzione
Sulla questione era intervenuto lo scorso aprile anche Carlo Degli Esposti, produttore del Commissario Montalbano, con un appello rivolto a entrambe le reti. «Salviamo il sonno degli italiani, perché solo così possiamo salvare la percezione del mondo», aveva dichiarato, sottolineando come l'allungamento progressivo del prime time non fosse più accettabile e come alle 21.15 si concentrasse il massimo del bacino di ascolto. Secondo Degli Esposti, i giochi dovrebbero chiudere alle 21.15 o al massimo alle 21.30 per non penalizzare la narrazione e il pubblico che lavora e si alza presto.
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