La ruota della fortuna resta in onda a agosto, Let's Make a Deal slitta a Natale: la strategia Mediaset
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La tensione per la fascia dell'access prime time di Canale 5 si è sciolta in un nulla di fatto, o meglio in una scelta di continuità. Contro ogni pronostico che vedeva un avvicendamento tra titoli, il Biscione ha deciso di blindare il suo prodotto di punta: "La ruota della fortuna" con Gerry Scotti proseguirà senza interruzioni per tutta l'estate, mentre il nuovo game show di Enrico Papi, "Let's Make a Deal", subisce uno slittamento significativo che lo porterà in onda soltanto nel periodo natalizio.
Il braccio di ferro interno e la scelta della continuità
Nelle scorse settimane, a Cologno Monzese, si era acceso un vero e proprio braccio di ferro sul da farsi per il periodo estivo. Da una parte, la necessità di dare spazio a Enrico Papi, pronto a tornare con un format internazionale che avrebbe potuto rappresentare una ventata di novità; dall'altra, la volontà di non interrompere il successo di "La ruota della fortuna", un programma che in meno di un anno è riuscito a ritagliarsi un ruolo centrale nel palinsesto, regalando stabilità e ascolti importanti.
La scelta finale, dunque, è ricaduta sulla prudenza: fermare un titolo così solido, specialmente in una fase delicata come quella estiva in cui il pubblico è abituato a ritmi consolidati, è sembrato un rischio troppo alto da correre per l'azienda.
Il ragionamento di Mediaset, del resto, parte da un presupposto molto pratico: quando un programma entra nelle abitudini degli italiani, come è successo con il quiz di Scotti, sostituirlo può trasformarsi in un boomerang. L'access prime time è una delle finestre più preziose della giornata televisiva, quella che costruisce il traino per la prima serata, e affidarla a un prodotto nuovo, per quanto di qualità, avrebbe potuto disorientare il pubblico a favore della concorrenza.
A ciò si aggiunge la sfida con la Rai: se a Viale Mazzini hanno scelto di fermare Stefano De Martino con "Affari Tuoi" per lasciare spazio a un'alternanza di titoli come "L'Eredità" e "Reazione a Catena", Mediaset ha optato per la via opposta, mantenendo il punto di riferimento fisso.
Lo slittamento di Enrico Papi: nessuna rottura, solo un rinvio strategico
Il rinvio di "Let's Make a Deal", però, non va interpretato affatto come un passo indietro o una bocciatura nei confronti di Enrico Papi. L'ipotesi, alimentata da indiscrezioni e voci di corridoio, di un suo possibile trasferimento sul Nove con un pacchetto che includeva anche "Sarabanda" e "Sarabanda Celebrity" sembra essere stata scongiurata.
Mediaset ha infatti garantito al conduttore la messa in onda del suo nuovo programma nell'access prime time dell'ammiraglia, ma in una collocazione temporale che l'azienda ritiene più strategica: le festività natalizie.
Un periodo, quello di dicembre, in cui un format basato su giochi, premi e momenti di sorpresa potrebbe trovare maggiore attenzione da parte del pubblico e beneficiare di una visibilità superiore rispetto alla pausa estiva. Il progetto, intanto, non si è fermato: la puntata pilota di "Let's Make a Deal" dovrebbe essere registrata il 15 luglio, e la firma per il rinnovo contrattuale di Papi con Mediaset è attesa a brevissimo.
Per il conduttore, quindi, nessun trasloco all'orizzonte: la sua "casa" resta Mediaset, anche se i tempi di debutto sono cambiati per assecondare le esigenze di un palinsesto che, in questo momento, non può permettersi di rinunciare alla certezza degli ascolti di Gerry Scotti.
La questione orari e la sfida con la Rai: l'appello di Pier Silvio Berlusconi
A impreziosire il dibattito sulla fascia dell'access prime time, si inserisce anche la questione degli orari di chiusura. Durante la presentazione dei palinsesti Mediaset 2026/2027, l'amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi ha rilanciato una proposta già discussa in passato: anticipare la conclusione dell'access prime time alle 21.30, per consentire l'inizio della prima serata a un orario più congeniale per le famiglie italiane. Una possibilità che, secondo il manager, dipende però esclusivamente dalla Rai e da una mossa analoga sul suo "Affari Tuoi".
"Noi siamo pronti, è una promessa. Ma la Rai deve fare il primo passo", ha dichiarato Berlusconi. L'AD ha poi sottolineato come l'eventuale chiusura anticipata non sia una questione di numeri o ascolti, ma di scelte legate ai format e alla volontà di restituire un ritmo più naturale alla programmazione. "Sono tre anni che lo dico, ma finora non è successo nulla", ha aggiunto, rivolgendosi indirettamente ai vertici di Viale Mazzini.
Se la Rai deciderà di accorciare i tempi, Mediaset seguirà a ruota; in caso contrario, "La ruota della fortuna" e il resto della programmazione continueranno a dettare i ritmi di un access prime time che, ormai, si è allungato a dismisura.




