Champions League, la notte dei verdetti: lo Sporting firma l’impresa, Arsenal, Psg e Real Madrid avanzano
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Redazione Sport
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La prima tornata degli ottavi di finale di Champions League, quella andata in scena ieri sera, ha regalato emozioni contrastanti, consegnando agli archivi un solo, autentico ribaltone – quello dello Sporting Lisbona – e tre qualificazioni che, sulla carta, apparivano ampiamente nei pronostici ma che sul campo hanno richiestuto interpretazioni di grande spessore tecnico. Se all’Emirates Stadium e allo Stamford Bridge il copione si è sviluppato seguendo una logica piuttosto lineare, è stato allo stadio José Alvalade che si è consumato il miracolo sportivo della serata: i Leoni di Lisbona, reduci da un pesantissimo 3-0 incassato in Norvegia contro il Bodo/Glimt, hanno riscritto la storia con un roboante 5-0 dopo i tempi supplementari, una rimonta che mancava in Europa per il club biancoverde dall’ormai lontana stagione del 1963. Un risultato che, per la sua eccezionalità, ha inevitabilmente scatenato reazioni a catena e strascichi polemici nel dibattito calcistico italiano, come la frecciatina del giornalista Carlo Alvino, il quale, con un pizzico di ironia amara, ha rievocato su X l’eliminazione patita dal Napoli – all'epoca contro la stessa squadra norvegese – chiedendo retoricamente, a nome di un ipotetico amico, se dunque quella remuntada fosse realmente possibile.
Ad aprire le danze della rimonta è stato Gonçalo Inacio, il quale, al 34’ del primo tempo, ha insaccato di testa su calcio d’angolo, accendendo la prima speranza tra i tifosi di casa. Nella ripresa, la pressione dello Sporting è divenuta asfissiante e Pedro Goncalves, al 16’, ha firmato il raddoppio, prima che un calcio di rigore – concesso dopo revisione al Var – trasformato da Luis Suarez al 33’ riportasse il punteggio in parità sull’aggregato, spingendo il confronto ai supplementari. Ed è qui che la squadra portoghese ha piazzato il colpo del ko: al 2’ del primo tempo extra è stata la volta di Araujo, con un inserimento centrale che ha gelato il Bodo, mentre nel secondo tempo supplementare Rafael Nel, subentrato dalla panchina, ha fissato il punteggio sul definitivo 5-0, spegnendo ogni velleità norvegese e negando a questi ultimi il sogno di diventare la prima formazione del loro paese a raggiungere i quarti di finale della massima competizione continentale dopo ventinove anni.
Parallelamente all’impresa lusitana, a Londra l’Arsenal di Mikel Arteta ha amministrato con autorità il ritorno contro il Bayer Leverkusen. Dopo l’1-1 dell’andata in Germania, i Gunners hanno imposto un ritmo insostenibile per gli avversari già dal primo minuto, trovando il vantaggio al 36’ con un bolide da fuori area di Eberechi Eze, un destro a giro che si è infilato sotto l’incrocio delle polsi. Nella ripresa, la gara è stata definitivamente messa in ghiaccio da Declan Rice, il quale, al 63’, ha rubato palla in una zona pericolosa della metà campo tedesca per poi depositare il pallone con un sinistro chirurgico alle spalle di Blaswich, sancendo il 2-0 finale e l’accesso ai quarti, dove ad attendere i londinesi ci sarà proprio lo Sporting di Lisbona.
Non meno significativa la qualificazione del Paris Saint-Germain, che sul prato di Stamford Bridge ha ribadito la propria superiorità contro un Chelsea apparso fragile e sfiduciato. Dopo il 5-2 dell’andata, i parigini hanno indirizzato la gara già nei primi minuti: a firmare l’1-0 è stato Khvicha Kvaratskhelia, l’ex stella del Napoli, con un diagonale mancino che ha beffato il portiere avversario. La reazione dei Blues non è mai davvero decollata, e nella ripresa il giovane Mayulu ha chiuso i conti, trasformando l’assist di Hakimi nel tris che ha certificato l’eliminazione dei londinesi. Discorso analogo per il Real Madrid, chiamato a gestire il cospicuo vantaggio di tre reti accumulato all’andata contro il Manchester City: a decidere la gara di ritorno, giocatasi all’Etihad, è stato Vinicius Junior, il quale, dopo un rigore procurato e trasformato, ha messo il sigillo sulla qualificazione, punteggiata peraltro da un ironico gesto verso la tifoseria avversaria che non è passato inosservato. Per i Citizens, dunque, nessuna speranza di replicare l’impresa dello Sporting, con il sogno europeo che si infrange contro il muro spagnolo.
La frecciatina social e l’eco della rimonta nel dibattito italiano
Tra i tanti commenti che hanno accompagnato la notte europea, uno in particolare ha fatto breccia nel dibattito social, soprattutto per il suo rimando a recenti vicende del campionato italiano. Ci riferiamo al post pubblicato su X da Carlo Alvino, giornalista noto per le sue posizioni tifose nei confronti del Napoli, il quale, approfittando della storica rimonta dello Sporting, ha rivolto una domanda al vetriolo: “Chiedo per un amico, allora si poteva rimontare il Bodo?”. Un riferimento neppure troppo velato alla doppia sfida che vide gli azzurri, nella scorsa stagione, uscire sconfitti proprio contro il Bodo/Glimt, non riuscendo a ribaltare il passivo. Alvino, nel suo messaggio, ha poi aggiunto: “Quanto è bello il calcio, Complimenti allo Sporting (battuto a Napoli dalla coppia De Bruyne-Højlund e quando avevamo la rosa al completo) Cresce il rammarico per cosa poteva essere questa stagione…”. Un post che ha inevitabilmente riaperto vecchie ferite tra i sostenitori partenopei, riaccendendo il confronto su quelle che potevano essere le potenzialità della squadra se solo avesse avuto a disposizione l’organico al completo, come accaduto, invece, alla formazione lusitana.
Con il quadro delle qualificate ora parzialmente definito, l’attenzione si sposta sulle sfide che attenderanno le squadre ai quarti di finale. Oltre all’accostamento tra Arsenal e Sporting, il Psg attenderà la vincente del confronto tra Liverpool e Galatasaray, mentre il Real Madrid, forte della sua esperienza, incrocerà chi uscirà vittorioso dalla sfida tra Atalanta e Bayern Monaco. Questa sera si completerà il quadro, con le gare di ritorno che vedranno impegnate Barcellona e Newcastle, Bayern e Atalanta, Liverpool e Galatasaray, e infine Tottenham e Atletico Madrid. La strada per Budapest, sede della finale del 30 maggio, è ancora lunga e disseminata di ostacoli, ma per squadre come lo Sporting, capaci di ribaltare l’impossibile, l’idea di poter sognare non sembra poi così peregrina.
Description: Lo Sporting Lisbona ribalta il 3-0 dell'andata e vola ai quarti travolgendo il Bodo/Glimt 5. Avanzano anche Arsenal, Psg e Real Madrid. La cronaca e i verdetti della notte europea di Champions League.




