Bonus mobili 2026, proroga e conferme per chi ristruttura casa
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Redazione Economia
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Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici, un pilastro delle agevolazioni fiscali per la casa, non si fermerà al 2025. Il governo, infatti, ha inserito nella Legge di Bilancio per il 2026, attualmente in fase di approvazione, una proroga che ne garantisce la continuità. La misura, che consente di detrarre una parte della spesa sostenuta per l'acquisto di arredi e apparecchi, viene così riconfermata, seppur senza variazioni significative nella sua struttura portante. Resta invariato, e questo è un dato da non sottovalutare, il tetto massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione, fissato a 5.000 euro, una soglia che delinea con precisione il perimetro dell'incentivo.
I requisiti per accedere al beneficio
Possono beneficiare della detrazione, che rimane al 50%, coloro i quali acquistano mobili ed elettrodomestici nuovi entro il 31 dicembre 2025, collegando l'acquisto a interventi di recupero del patrimonio edilizio. La normativa, che stabilisce un nesso diretto tra l'acquisto dei beni e i lavori di ristrutturazione, prevede che questi ultimi siano stati avviati a partire dal 1° gennaio dell'anno precedente a quello in cui si effettua la spesa. Per quanto riguarda gli elettrodomestici, la legge impone requisiti di efficienza energetica ben precisi: sono ammessi, ad esempio, solo forni di classe non inferiore alla A e lavatrici che raggiungano almeno la classe E.
Il caso particolare del Superbonus
Un discorso a parte merita il Superbonus, la cui proroga generale non è stata prevista. Il governo ha optato per una deroga circoscritta, limitata esclusivamente ai Comuni delle zone colpite dai terremoti che hanno interessato il Centro Italia tra il 2016 e il 2017, per i quali era stato dichiarato lo stato di emergenza. In questi territori, segnati dalla necessità di una ricostruzione ancora in corso, il beneficio del 110% sopravvive ma con modalità profondamente mutate: non sarà più possibile, secondo il testo, accedere allo sconto in fattura o alla cessione del credito, ma il contributo arriverà esclusivamente sotto forma di detrazione fiscale diretta.
L'agevolazione per le librerie
Rientra a pieno titolo nel panorama degli incentivi il cosiddetto Bonus Librerie 2025, che in realtà non è una misura a sé stante bensì una specifica applicazione del Bonus Mobili. L'agevolazione, che permette di detrarre il 50% del costo di acquisto in sede di dichiarazione dei redditi, considera la libreria come un mobile incluso nell'elenco di quelli ammissibili. La sua particolarità, spesso enfatizzata, risiede semplicemente nel fatto che si tratta di un arredo particolarmente diffuso e ricercato, il cui acquisto viene così incentivato alle stesse condizioni degli altri mobili, purché si rispettino le stesse regole sui pagamenti tracciati e sulla documentazione da conservare.




