Il Bologna si scopre cinico a Pisa: la firmò Odgaard al novantesimo, decisivo anche Skorupski
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Redazione Sport
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C’è voluta la zampata di Jens Odgaard allo scadere, precisamente al novantesimo minuto, per consentire al Bologna di Vincenzo Italiano di espugnare l’Arena Garibaldi e di infilare il terzo successo consecutivo in campionato, una striscia che mancava da tempo nelle file rossoblù e che proietta la squadra emiliana verso una zona di classifica decisamente più tranquilla, nonostante una prestazione tutt’altro che brillante e anzi, a tratti, piuttosto confusa e disordinata. Il Pisa, dal canto suo, esce dal confronto con la consapevolezza di aver tenuto testa agli avversari per larghi tratti della gara, salvo poi cedere nel momento cruciale, collezionando quella che rappresenta la terza sconfitta di fila, un dato che complica ulteriormente un cammino già estremamente accidentato per i toscani.
La partita, inserita nel contesto della ventisettesima giornata di Serie A, ha offerto uno spettacolo piuttosto avaro di emozioni per un’ora abbondante, con le due formazioni impegnate soprattutto in una fase di studio e di reciproca neutralizzazione, dove la paura di perdere sembrava prevalere sul desiderio di osare. Il Bologna, apparso visibilmente appesantito dagli impegni recenti e privo di quella verve che solitamente contraddistingue le sue trame offensive, non riusciva a pungere, mentre il Pisa faticava a costruire trame degne di nota, frenato anche da scelte di formazione piuttosto caute da parte del proprio allenatore, Hiljemark, il quale ha poi dovuto rispondere in conferenza stampa delle proprie decisioni, come nel caso dell'esclusione di Tramoni, da lui stesso definita una "normale scelta tecnica".
La ripresa, complice forse la stanchezza e la necessità di portare a casa il risultato, ha visto un leggero cambio di passo, se non altro in termini di intensità agonistica. Ed è proprio quando la gara sembrava avviarsi verso uno 0-0 che avrebbe accontentato maggiormente i padroni di casa, il Bologna ha trovato la giocata risolutiva: Jens Odgaard, subentrato dalla panchina, ha raccolto un pallone al limite e con un sinistro a giro l’ha depositato all’incrocio dei pali, ghiacciando il pubblico di casa e regalando tre punti pesantissimi ai suoi. Prima di quel lampo, era stato però il portiere polacco Lukasz Skorupski il vero protagonista in casa felsinea, con almeno un paio di interventi decisivi che hanno tenuto a galla i suoi, negando la gioia del gol a Piccinini prima e a un altro attaccante pisano poi, in una fase in cui il Pisa aveva alzato il baricentro e spinto con maggior convinzione alla ricerca del vantaggio. Un palo colpito da Castro nella prima frazione rappresenta l’unico altro sussulto degno di nota per la squadra di Italiano, a dimostrazione di quanto la vittoria sia maturata in un contesto di sofferenza e di concretezza, più che di bel gioco.
Il Pisa, la lotta per non affondare e l’altra sfida salvezza
Il ko casalingo lascia l’amaro in bocca soprattutto per i modi e i tempi, con i nerazzurri costretti a recriminare per un’occasione gettata alle ortiche dopo un approccio alla gara che, specialmente nella fase centrale del secondo tempo, aveva fatto ben sperare i sostenitori giunti allo stadio. La squadra di Hiljemark, nonostante la buona prova difensiva messa in mostra per larghi tratti, si ritrova ora a dover fare i conti con una classifica che, con soli 15 punti all’attivo, la vede inchiodata all’ultimo posto in coabitazione con il Verona, una posizione che richiederebbe una pronta e decisa reazione già dalle prossime uscite. Il calendario, del resto, non offre tregua, ma la prestazione offerta contro il Bologna, se non altro sul piano dell’impegno e della tenuta difensiva, potrebbe rappresentare un punto di partenza da cui ripartire per cercare di costruire qualcosa di positivo, a patto di ritrovare quella lucidità sotto porta che oggi è mancata e che invece ha premiato gli avversari.
Parma-Cagliari e la classifica che si allunga
Sempre nell’ambito della stessa giornata di campionato, da segnalare il pareggio per 1-1 dell’anticipo del venerdì tra Parma e Cagliari, un risultato che muove la classifica ma che non soddisfa appieno nessuna delle due contendenti, entrambe impegnate in una lotta per allontanarsi dalle sabbie mobili della bassa classifica. La squadra di Carlos Cuesta, forte di tre vittorie consecutive tra cui l’ultima, sorprendente, a San Siro contro il Milan, ha visto interrotta la propria striscia positiva ma ha comunque dimostrato carattere nel rimontare lo svantaggio iniziale firmato da Folorunsho con la rete di Oristanio, un punto che consente ai ducali di mantenersi a debita distanza dalla zona calda. I sardi, invece, raggiungono quota 30 e possono comunque guardare con fiducia al proseguimento della stagione, forti di una ritrovata solidità. L’ottavo posto in classifica del Bologna, a quota 36 punti dopo questo successo, assume così contorni sempre più definiti in un campionato che vede l’Inter saldamente in vetta e diverse squadre racchiuse in pochi punti, lottare per obiettivi diversi ma ugualmente importanti.




