Giacomo Gobbato ucciso mentre difende una donna a Mestre

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Giacomo Gobbato, 26 anni, è morto venerdì sera a Mestre mentre cercava di impedire una rapina. Giacomo, tatuatore e musicista, era un attivista del Centro Sociale Rivolta di Marghera. La tragedia è avvenuta in Corso del Popolo, dove Giacomo ha tentato di fermare un uomo che aveva appena rubato lo zaino a una donna. Durante la colluttazione, l'aggressore ha accoltellato Giacomo e un suo amico, ferendoli gravemente. Giacomo non ce l'ha fatta, mentre l'amico è rimasto ferito.

L'aggressore, un cittadino moldavo senza fissa dimora, è stato fermato dalle forze dell'ordine la sera stessa. Dopo aver accoltellato Giacomo e il suo amico, l'uomo ha tentato di rapinare un'altra persona in via Aleardi. È stato arrestato e condotto nel carcere di Santa Maria Maggiore. Domani si terrà l'udienza di convalida del fermo davanti al Gip di Venezia, Claudia Maria Ardita. L'indagato, che non parla italiano ma solo russo, è assistito dalla legale d'ufficio Tiziana Nordio.

Giacomo Gobbato era conosciuto per il suo impegno sociale e la sua passione per la musica e i tatuaggi. La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile tra chi lo conosceva. La vicenda ha scosso profondamente la città di Mestre, dove Giacomo era molto apprezzato per il suo coraggio e la sua generosità.

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