La bimba morta in spiaggia a Licata, sotto choc i bagnanti: cordoglio del sindaco

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una domenica di sole che doveva essere dedicata al relax, sulle spiagge della Sicilia, si è invece trasformata in una giornata di lutto. Due vite sono state spezzate da altrettanti malori improvvisi: a Lipari, in provincia di Messina, ha perso la vita un turista di 59 anni originario del Siracusano, mentre la tragedia più struggente si è consumata nella località di Marianello a Licata, dove una bambina di 7 anni, proveniente da Ravanusa (Agrigento), è deceduta nonostante i disperati tentativi di soccorso.

La piccola, che stando a una prima ricostruzione degli eventi aveva una preesistente fragilità fisica, si è accasciata all’improvviso mentre si trovava sull’arenile, gettando nello sconforto i familiari e gli altri bagnanti che affollavano il litorale in quella calda giornata di giugno.

Una corsa contro il tempo sulla battigia

Il dramma ha assunto sin da subito i contorni dell’emergenza più assoluta: i presenti, resisi conto della gravità della situazione, hanno allertato immediatamente i soccorsi, mentre alcuni di loro cercavano di prestare le prime manovre di rianimazione sulla sabbia. Sul posto, in tempi relativamente brevi, sono giunti i sanitari del 118, che hanno proseguito le pratiche di rianimazione cardiopolmonare direttamente sulla battigia, sotto lo sguardo incredulo e disperato dei genitori della bimba.

Vista la criticità del quadro clinico, che non accennava a migliorare, la centrale operativa ha deciso di inviare l’elisoccorso, un intervento che serve solitamente per le situazioni più estreme, con l’obiettivo di trasferire d’urgenza la piccola in una struttura ospedaliera attrezzata.

L’elisoccorso e il decesso in volo

L’elicottero è atterrato nella zona portuale di Licata, dove la bambina è stata caricata a bordo dopo un rapido trasferimento in ambulanza. Il velivolo era diretto all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, scelto per cercare di garantirle le cure necessarie, ma il suo cuore, ormai troppo affaticato, non ha resistito. La piccola ha subito un’improvvisa e fatale complicazione mentre l’eliambulanza era ancora in volo, morendo prima che si potesse atterrare nel nosocomio nisseno.

Per lei, come già per il cinquantanovenne di Lipari, che era stato recuperato in mare da un diportista dopo essersi allontanato a nuoto da un lido, non c’è stato nulla da fare. I sanitari, sia sulla spiaggia che a bordo del mezzo di soccorso, hanno dovuto solo constatare l’inevitabile.

Il cordoglio istituzionale e gli accertamenti

La notizia si è diffusa rapidamente, gettando nello sbigottimento le comunità locali. Il sindaco di Licata, informato dell’accaduto, ha espresso il proprio cordoglio e si è recato all’obitorio del nosocomio San Giacomo d’Altopasso, dove è stata trasferita la salma della bambina, per rendere omaggio alla vittima.

Nel frattempo, la magistratura ha aperto un fascicolo per fare piena luce su quanto accaduto: sono in corso gli accertamenti di rito da parte della Guardia Costiera e degli inquirenti, che dovranno chiarire con esattezza la dinamica dei fatti e confermare le cause dei decessi, anche se l’ipotesi più accreditata rimane quella del malore improvviso per entrambi. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa di eventuali ulteriori disposizioni.

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