La ruota della fortuna, tra doppi sensi di bava e un rifiuto al fidanzato: Gerry Scotti regna sul caos del preserale

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   C’è un meccanismo, ormai collaudato, che tiene incollati al divano i telespettatori di Canale 5: la suspense del “Punto e a capo” alternata alla chimica irriverente tra Gerry Scotti e Samira Lui. Nelle puntate che hanno scandito i primi giorni di maggio 2026, e in particolare in quella del 2 e del 3 maggio, il game show ha dimostrato di saper reggere il confronto con la concorrenza spostando l’asticella del politicamente corretto verso la classica comicità all’italiana. Se da un lato i riflettori sono puntati sulla “Seconda Chance”, la formula ridotta che sacrifica i tempi del gioco per lasciare spazio al serale di Amici, dall’altro lo spettatore più attento sa che la vera posta in palio, a volte, non sono i gettoni d’oro, ma la spontaneità delle battute nel preserale.

La bava di lumaca e il “lumacone” di Gerry

Nella puntata di sabato 2 maggio, andata in onda con il ritmo serrato imposto dalla programmazione, il copione è saltato grazie a un accessorio di bellezza piuttosto insolito. A scatenare il pandemonio ci ha pensato Silvia, una dei concorrenti riammessi in gioco, che ha portato in studio un campione di bava di lumaca. Se per Samira Lui, che ha ringraziato pubblicamente per il dono dichiarando di usarlo abitualmente per l’idratazione, la situazione era sotto controllo, lo stesso non si può dire del conduttore. Nel tentativo di ironizzare sulla crema che, a suo dire, gli viene spalmata sempre più spesso sul cranio, Scotti ha lasciato cadere una frase che ha immediatamente fatto il giro del web e riempito gli studi di risate: “Come mai a me la mettono in testa? **Ho un lumacone**”. Il doppio senso, volutamente pedestre e geniale nella sua immediatezza, ha spezzato il rituale dell’introduzione dei concorrenti, dimostrando come la longevità del programma si basi anche su questi scivoloni linguistici controllati. L’aneddoto ha funto da apripista per la gara vera e propria, che ha visto poi trionfare proprio Silvia, la portatrice del “regalo”; la concorrente, account manager nel settore della cosmesi, ha infatti accumulato un bottino finale di 60mila euro, aggiudicandosi la vittoria nella serata dedicata ai concorrenti più sfortunati.

Il rifiuto del fidanzato e la regola delle borse delle donne

Se il sabato ha regalato volgarità (buona), la domenica del 3 maggio ha offerto uno spaccato di realismo relazionale che ha visto Gerry Scotti vestire i panni, inaspettati, del saggio consigliere. Durante una pausa del gioco, per riempire il tempo mentre i tabelloni si riempivano di lettere, Samira Lui ha confessato un piccolo, grande cruccio domestico legato al compagno Luigi. La showgirl ha raccontato di ricevere spesso un secco rifiuto dal fidanzato quando gli chiede di recuperare le chiavi di casa o un oggetto dalla sua borsa. La motivazione, ha spiegato lei, è la paura maschile di perdersi nel labirinto di accessori che custodisce l’universo femminile. La risposta di Scotti, invece di seguire la linea solidale con la collega, ha virato verso un pragmatismo maschile spiazzante: “Mai guardare nelle borse delle donne”. Una sentenza inappellabile che ha chiuso la discussione e trasformato il presunto torto subito da Samira in una legge universale di sopravvivenza domestica.

La gaffe sulle “vongole” e la rivincita di Samira

Non poteva mancare, nella girandola di siparietti, un piccolo atto di accusa nei confronti del conduttore, reo di essersi distratto durante un tormentone estivo. Nella puntata di domenica 4 maggio, Samira Lui è entrata in scena ballando sulle note di *Don’t Go Yet* di Camila Cabello, ma ha volutamente storpiato il ritornello in “**Vongole, vongole, vongole**”. Una presa in giro esplicita, questa, rivolta a Gerry Scotti che nelle settimane precedenti, ascoltando la stessa canzone, aveva giurato di sentire un richiamo culinario nel testo. Vederla scendere le scale mentre ripeteva quella parola con aria seria ha strappato una risata anche al diretto interessato, il quale, per la prima volta, è parso a corto di battute fulminanti, limitandosi a ribadire con fioca convinzione di sentire ancora “vongole”. La musica dei Fortuna Five faceva da sfondo a questo scambio, mentre in parallelo la campionessa Deborah continuava la sua marcia trionfale; per lei, quella sera, un’altra vittoria e l’aggiunta di una Fiat Topolino al già ricco bottino.

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