Alessio Rovera "mette la quinta" alla 24 Ore di Le Mans: la Ferrari punta al tris
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Redazione Sport
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La 24 Ore di Le Mans, che si disputerà tra sabato 14 e domenica 15 giugno, non è solo una corsa, ma un rito che ogni anno attira l’attenzione del mondo del motorsport e non solo. Una prova estrema, dove resistenza, strategia e tecnologia si fondono in un’unica sfida, capace di segnare carriere e scrivere pagine indelebili della storia automobilistica. Quest’anno, tra i protagonisti c’è Alessio Rovera, che partirà dalla prima fila alla guida di una delle Hypercar ufficiali della Ferrari, il costruttore che negli ultimi due anni ha dominato la corsa francese.
Il Cavallino Rampante, dopo i trionfi del 2023 con la #51 di Pier Guidi, Giovinazzi e Calado e quello del 2024 con la #50 di Molina, Fuoco e Nielsen, si presenta ancora come uno dei favoriti. Le sue vetture, infatti, guidano la classifica del campionato FIA WEC dopo le vittorie in Qatar, Imola e Spa. Ma la 24 Ore di Le Mans, come dimostra la storia, è una gara imprevedibile, dove ogni dettaglio può ribaltare gli equilibri.
A sorpresa, però, nella hyperpole sono state le Cadillac a primeggiare, con Alex Lynn ed Earl Bamber che hanno conquistato la prima fila. Un exploit inatteso per il costruttore americano, che finora non aveva mai brillato in modo così netto nelle qualifiche. Le sue vetture, costruite su un telaio Dallara, hanno dimostrato una competitività che pochi si aspettavano, complici forse le condizioni della pista o una messa a punto impeccabile.
Intanto, tra i tecnici che lavorano dietro le quinte, spicca la figura di Ruggero Apriletti, ingegnere della Peugeot numero 94. Forlivese, cresciuto nell’ombra dell’Autodromo di Imola, Apriletti ha fatto della meccanica e dell’aerodinamica la sua ragione di vita, tanto da aver tatuato sul braccio la formula della portanza. "Le Mans è impressionante", ha confessato, sottolineando come questa gara rappresenti l’apice della carriera per chiunque lavori nel settore.




