Juve, la svolta a destra: scambio Joao Mario-Holm con il Bologna, poi l'assalto a Norton-Cuffy
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Redazione Sport
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La Juventus, mentre procede nella sua ricerca principale di una punta di peso, ha compiuto un passo decisivo verso la risoluzione di un'annosa questione di rosa, quella del vice di Pierre Kalulu. L'occasione si è concretizzata attorno al nome di Emil Holm, il terzino svedese del Bologna, la cui posizione è diventata improvvisamente più accessibile dopo gli incontri di ieri. Il club bolognese, infatti, non ha accolto con freddezza l'ipotesi di uno scambio che coinvolgerebbe Joao Mario, ormai ai margini del progetto bianconero, un'idea avanzata e sostenuta dallo stesso procuratore del giocatore scandinavo. Una trattativa, questa, che si è immediatamente imposta all'attenzione di Ottolini e Comolli, i quali avevano sin dall'apertura del mercato garantito a Luciano Spalletti l'impegno a coprire quel ruolo, indicato dal tecnico come una delle poche lacune dell'organico insieme a un vice per Kenan Yildiz, esigenza quest'ultima ormai apparentemente rientrata.
La necessità tattica dietro la mossa
Se da un lato Kalulu, con le sue prestazioni di altissimo livello, non ha mai conosciuto soste, dall'altro la mancanza di un'alternativa specialistica nel ruolo di esterno basso a destra ha costretto Spalletti a ripensamenti tattici in corso d'opera. Una situazione che, se prolungata, avrebbe potuto rivelarsi controproducente sia per la tenuta del giocatore titolare, che avrebbe beneficiato di un turno di riposo, sia per le opzioni a disposizione dello staff tecnico. È proprio questa esigenza, sempre presente nell'agenda nonostante le priorità dichiarate, ad aver spinto la dirigenza a cogliere al volo l'opportunità che si è presentata, trasformando un nome generico in un obiettivo concreto e raggiungibile nel giro di poche ore.
Le caratteristiche del giocatore e la formula dell'operazione
Holm, che piace soprattutto per la sua versatilità e che potrebbe dunque ricoprire con efficacia il ruolo di riserva di Kalulu, sembra dunque sempre più vicino a indossare la maglia bianconera. La Juventus, stando alle ricostruzioni, si appresta a un contatto "collettivo" con il Bologna e i rappresentanti del giocatore per definire i dettagli di un'operazione che si prospetta strutturata su una formula di prestito, la quale includerebbe il trasferimento, almeno temporaneo, di Joao Mario verso l'Emilia-Romagna. Una mossa che, di fatto, segnerebbe il tramonto definitivo della pista Napoli per lo svedese, il quale nonostante la fiducia mostrata dall'allenatore Vincenzo Italiano pare intenzionato a cambiare aria, quasi "sgomitando", come riportano alcune fonti, per trovare una nuova sistemazione.
Il contesto e gli sviluppi paralleli
Questa trattativa, che occupa ora il centro della scena, non esaurisce comunque le attività della Juventus sul mercato, la cui attenzione si sta rivolgendo, in parallelo, anche verso Brooke Norton-Cuffy, per il quale sono stati effettuati nuovi contatti. Il club dimostra quindi di muoversi su più binari, gestendo con pragmatismo sia le uscite di calciatori non più centrali nel progetto, come appunto Joao Mario, sia gli arrivi mirati a rafforzare settori specifici della squadra, senza per questo distogliere le energie dalla caccia a un attaccante di primo piano, obiettivo che rimane primario ma che non esclude interventi simultanei in altre aree del campo.




