Sarri si presenta all'Atalanta: "Ederson sarà un pilastro. Qui per vincere, ma il viaggio è più bello della meta"
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Redazione Sport
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Maurizio Sarri ha ufficialmente iniziato la sua avventura sulla panchina dell'Atalanta, raccogliendo l'eredità di Raffaele Palladino dopo una stagione che si è chiusa con un settimo posto in classifica, piazzamento che ha convinto la proprietà a dare una svolta al progetto tecnico. La presentazione, svoltasi nel centro sportivo di Zingonia, ha visto l'allenatore toscano affiancato dal direttore sportivo Cristiano Giuntoli, con il quale aveva già collaborato ai tempi del Napoli, e dalla proprietà rappresentata da Antonio e Luca Percassi e da Steve Pagliuca.
L'arrivo di Sarri segna un cambio di rotta netto rispetto agli ultimi anni, durante i quali la squadra si era contraddistinta per un modulo basato sulla difesa a tre, e l'ex tecnico della Lazio ha subito aperto le porte a un rinnovamento tattico che potrebbe coinvolgere diversi interpreti, a partire da alcuni giocatori già presenti in rosa.
La mentalità del lavoro e l'obiettivo dichiarato
Nel corso della conferenza stampa, Sarri ha voluto innanzitutto ringraziare la società per la fiducia riposta nella sua figura, sottolineando come la scelta di venire a Bergamo sia stata dettata proprio dalla stima ricevuta e dalla voglia di mettersi in gioco in un ambiente considerato serio e ambizioso.
L'allenatore ha posto l'accento sulla necessità di costruire una squadra che viva con intensità il lavoro settimanale, elemento che considera fondamentale per calare i giocatori nella giusta mentalità, e ha espresso la speranza di poter vincere qualcosa, pur precisando che spesso il viaggio è più bello della meta stessa, quasi a voler stemperare le aspettative immediate senza però rinunciare all'obiettivo di lottare per traguardi importanti.
Dopo l'esperienza alla Lazio, conclusasi con un rapporto che si era logorato nel tempo, Sarri si presenta a Bergamo con l'entusiasmo di chi vuole ricostruire basi solide, consapevole della qualità di una rosa che ha già dimostrato di poter competere ai massimi livelli e che ora necessita di nuovi stimoli per tornare a occupare le posizioni nobili della classifica.
Le scelte di mercato e il futuro di Ederson
Uno dei temi caldi affrontati dal nuovo tecnico ha riguardato il mercato e, in particolare, la situazione di Ederson, centrocampista brasiliano al centro di voci di una possibile cessione allo United che però non si è concretizzata e che ora sarà pienamente reintegrato nel progetto.
Sarri è stato categorico nel definire Ederson un pilastro della sua Atalanta, annunciandone il rientro in squadra con la volontà di farne un punto fermo degli equilibri tattici che intende costruire, e ha ribadito che Giuntoli conosce bene le caratteristiche dei calciatori che a lui piacciono, lasciando intendere una perfetta sintonia nella pianificazione della rosa.
L'allenatore ha anche accennato a possibili cambi di ruolo per alcuni elementi, menzionando esplicitamente Zalewski e Samardzic, e ha espresso l'obiettivo di portare Scamacca al cento per cento delle proprie potenzialità, lavorando affinché l'attaccante possa ritrovare la continuità che gli è mancata nell'ultimo periodo a causa di problemi fisici che ne hanno frenato il rendimento.
La proprietà, dal canto suo, sembra intenzionata a sostenere il nuovo corso con gli investimenti necessari, anche se Sarri ha preferito non entrare nel dettaglio delle operazioni in entrata o in uscita, concentrandosi piuttosto sul valore dei giocatori già a disposizione e sulla possibilità di esaltarne le qualità attraverso un lavoro mirato.
La svolta tattica e i nuovi equilibri
L'aspetto forse più atteso della presentazione riguardava le scelte tattiche, considerato che per anni l'Atalanta si è identificata in moduli quali il 3-4-2-1 o il 3-5-2, diventati un marchio di fabbrica sotto la gestione precedente, e Sarri ha aperto alla possibilità di un cambiamento che potrebbe portare la squadra ad adottare schemi diversi, più vicini alla sua filosofia di gioco improntata sul possesso palla e sulla costruzione dal basso.
Sebbene non abbia svelato quale sarà l'assetto definitivo, l'ex tecnico della Lazio ha lasciato intendere che intende lavorare sulle caratteristiche individuali dei calciatori per ricavare il massimo da ciascuno, e i riferimenti a cambi di ruolo per Zalewski e Samardzic fanno pensare a un'interpretazione più fluida e dinamica degli spazi, che potrebbe portare a sorprese anche nella disposizione iniziale della squadra.
La scelta di affidarsi a Sarri rappresenta per l'Atalanta un investimento sul lungo periodo, un tentativo di evolvere senza snaturare l'identità combattiva che ha contraddistinto le ultime stagioni, e il tecnico ha dimostrato di avere le idee chiare su come approcciare questa sfida, consapevole che il passaggio da un sistema difensivo a tre a una linea a quattro potrebbe richiedere tempo e pazienza ma anche offrire maggiori soluzioni offensive.
Con l'inizio della preparazione ormai alle porte, i tifosi nerazzurri attendono di vedere sul campo i primi segnali di questa nuova era, mentre Sarri ha già messo in chiaro che il suo obiettivo primario è creare una squadra forte attraverso il lavoro quotidiano, senza farsi condizionare dalle pressioni esterne e con la speranza di regalare soddisfazioni a una piazza che ha sempre saputo apprezzare il calcio di qualità.




