Sarri torna alla Lazio: "Litigherò per il mercato, ma qui è casa mia"
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Redazione Sport
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Maurizio Sarri non ha dubbi: tornare alla Lazio è una scelta dettata dal cuore, non dalla convenienza. "Con lucidità, non è una mossa furba rientrare dove ho chiuso al secondo posto", ha confessato al Messaggero, sottolineando però che "prima viene il sentimento". Quello stesso sentimento che lo ha spinto a riabbracciare un ambiente in cui, nonostante le tensioni, si è sempre sentito voluto. "Quando mi hanno chiamato, non ci ho pensato più di tanto. È un discorso d’affetto", ha aggiunto, ammettendo di aver firmato senza esitare, nonostante un "contatto molto blando" con la Fiorentina.
Ma il ritorno non sarà privo di sfide. Sarri sa bene che dovrà affrontare nuove battaglie, soprattutto sul mercato. "So che litigherò e mi prenderò le stesse incazzature", ha detto con la schiettezza che lo caratterizza, lasciando intendere che non accetterà compromessi. La squadra, del resto, ha bisogno di rinforzi per competere in Europa, obiettivo che il tecnico toscano non intende trascurare. "Mi farò sentire, non mi accontenterò", ha ribadito, senza nascondere l’ambizione.
Tra i nomi già sul tavolo c’è quello di Nuno Tavares, giocatore che Sarri ha definito "anarchico" ma dal potenziale innegabile. Il portoghese, nella passata stagione, ha mostrato lampi di qualità alternati a inconsistenze tattiche, un profilo che il mister sembra disposto a lavorare. "È un calciatore forte", ha riconosciuto, pur senza negarne le criticità. Altro punto fermo è Guendouzi, descritto come "contagioso", a conferma di quanto il centrocampista francese sia considerato centrale nei progetti.




