La Lazio fa marcia indietra, la presentazione di Sarri sarà con i giornalisti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Quello che doveva essere un semplice ritorno alla panchina si è trasformato in una polemica che ha scavalcato i confini del calcio. Maurizio Sarri, rientrato alla Lazio dopo l’esonero del marzo 2024, avrebbe dovuto essere presentato in una conferenza stampa "blindata", senza giornalisti, scatenando la reazione dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio e della Fnsi. «Inaccettabile», hanno definito la scelta del club, che inizialmente aveva previsto un incontro negli studi televisivi di Formello senza la presenza della stampa.

La società, tuttavia, ha invertito la rotta dopo l’open day di oggi, durante il quale i giornalisti hanno potuto visitare il centro sportivo. «Nessun bavaglio», si legge nel comunicato ufficiale, dove la Lazio ha spiegato che si trattava di un «approccio innovativo», ma che la presentazione di Sarri sarà comunque rinviata a fine ritiro e aperta ai media. Il direttore della comunicazione ha respinto «convintamente» ogni accusa di limitazione della libertà di stampa, sottolineando anzi la volontà di dialogo, dimostrata proprio con l’apertura straordinaria delle strutture ai giornalisti.

Non è la prima volta che un club sceglie vie alternative per presentare un allenatore, ma la decisione iniziale della Lazio aveva sollevato dubbi sul rapporto tra società e informazione. La rapidità con cui è intervenuto il dietrofront, però, lascia intendere che la priorità fosse evitare un conflitto aperto con la stampa, soprattutto in un momento in cui Sarri, reduce da un’esperienza turbolenta, ha bisogno di ripartire senza ulteriori tensioni esterne.

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