Montezemolo critica duramente Stellantis e il declino dell'industria automobilistica italiana
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Redazione Economia
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Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente della Ferrari, ha espresso la sua profonda tristezza per il declino dell'industria automobilistica italiana durante una mostra dedicata a Vincenzo Lancia organizzata da Confindustria Cuneo. Montezemolo ha criticato aspramente il gruppo Stellantis, accusandolo di aver contribuito alla desertificazione del settore automobilistico in Italia. Secondo lui, marchi storici come Lancia, FIAT e Maserati, che un tempo erano simboli di eccellenza, ora producono all'estero, privando il paese di una parte importante della sua identità industriale.
Montezemolo ha sottolineato come la Lancia avrebbe potuto diventare la BMW italiana, ma le scelte gestionali e politiche hanno portato alla sua decadenza. Ha criticato anche il design delle vetture Ferrari, affidato a persone senza esperienza, e ha espresso scetticismo riguardo alle moderne supercar. L'ex presidente Ferrari ha puntato il dito contro la gestione degli imprenditori e il governo italiano, che si oppone alla transizione forzata verso l'auto elettrica, evidenziando il rischio di perdita di posti di lavoro.
Durante il suo intervento, Montezemolo ha ripercorso la sua storia nel mondo dei motori, ricordando con nostalgia i tempi in cui l'industria automobilistica italiana era un punto di riferimento a livello mondiale. Ha criticato il silenzio generale sulla crisi del settore e ha attaccato duramente le scelte politiche che hanno portato alla situazione attuale. Secondo Montezemolo, la politica ha deciso di dare tutte le aziende che hanno fatto grande l'auto italiana alla famiglia Agnelli, contribuendo così alla desertificazione del settore.
L'intervento di Montezemolo ha suscitato un forte impatto, mettendo in luce le problematiche che affliggono l'industria automobilistica italiana e sollevando interrogativi sul futuro del settore.




