Bonus Gpl e metano 2027, fino a 800 euro per convertire l'auto senza rottamazione

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Convertire l'alimentazione dell'auto senza doverla cambiare. È questa la possibilità offerta dal bonus retrofit Gpl e metano, l'incentivo statale destinato agli automobilisti che scelgono di trasformare la propria vettura anziché acquistarne una nuova. Il contributo, previsto dal Dpcm del 10 giugno 2026, non richiede la rottamazione del mezzo e consente di contenere i costi di utilizzo prolungando la vita di veicoli ancora efficienti.

Il programma è già operativo per il 2026 e proseguirà anche nel 2027 con risorse incrementate.

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato 4 milioni di euro per l'anno in corso, importo che salirà a 5 milioni per il triennio 2027-2029, per poi scendere a 1 milione nel 2030. Le prenotazioni sono gestite attraverso la piattaforma Ecobonus e i fondi vengono assegnati in base all'ordine cronologico di richiesta, fino a esaurimento.

Importi e requisiti del contributo

L'agevolazione prevede un importo fisso, indipendente dal costo effettivo dell'intervento in officina: 400 euro per la conversione a Gpl e 800 euro per il passaggio al metano. Il contributo viene applicato come sconto diretto in fattura, mentre l'installatore recupera la somma attraverso un credito d'imposta.

Possono accedere al bonus le persone fisiche e giuridiche, con l'esclusione delle società che esercitano attività di commercio di autoveicoli di categoria M1. Il veicolo deve appartenere alla categoria M1, cioè essere un'autovettura destinata al trasporto di persone con massimo otto posti a sedere, e possedere un'omologazione ambientale non inferiore a Euro 3. L'alimentazione di partenza deve essere monofuel a benzina o diesel, mentre sono escluse le vetture già dotate di impianto a gas o bifuel. Anche le auto elettriche, a idrogeno e le ibride elettrico-idrogeno non rientrano nella misura.

L'impianto da installare deve essere nuovo di fabbrica e dotato di codice di omologazione secondo la normativa italiana o il regolamento ONU numero 115. Non è consentito beneficiare nuovamente del contributo se il veicolo ha già usufruito dell'Ecobonus.

Convenienza legata alla percorrenza

La presenza dell'incentivo non rende automaticamente vantaggiosa la trasformazione. La valutazione economica dipende principalmente dal costo dell'impianto, che generalmente si attesta tra i 1.000 e i 2.000 euro per il Gpl e risulta superiore per il metano, dalla percorrenza annuale e dal divario di prezzo tra i carburanti tradizionali e il gas.

Secondo le rilevazioni del Mimit aggiornate a ottobre 2026, il prezzo medio in modalità self service sulla rete stradale nazionale è pari a 2,036 euro al litro per la benzina e 2,252 euro per il gasolio. Il Gpl si attesta invece su valori nettamente inferiori, intorno a 0,77 euro al litro, mentre il metano viene venduto a circa 1,92 euro al chilogrammo. Per una vettura a benzina con consumi medi di 7 litri ogni 100 chilometri e un costo di installazione Gpl di 1.800 euro, che scende a 1.400 euro effettivi grazie al bonus, il risparmio si aggira intorno ai 7,80 euro ogni 100 chilometri percorsi.

Chi utilizza l'auto con regolarità e prevede di mantenerla ancora per diversi anni può quindi ammortizzare la spesa in tempi contenuti, mentre percorrenze limitate richiedono periodi più lunghi per rientrare dell'investimento. Occorre inoltre considerare le caratteristiche specifiche del veicolo, come lo spazio disponibile per il serbatoio e il valore commerciale residuo.

Modalità operative per l'accesso

Il proprietario dell'auto non deve presentare alcuna domanda direttamente al ministero. È l'installatore ad occuparsi della prenotazione sulla piattaforma Ecobonus, dopo aver verificato la disponibilità delle risorse. Nella fattura di acquisto e installazione devono essere indicati lo sconto praticato in ragione del contributo statale e il nominativo dell'intestatario o del cointestatario del veicolo. L'installatore è tenuto a completare la procedura entro 120 giorni dalla data di inserimento della prenotazione.

Per il 2026 le prenotazioni coprono gli interventi effettuati dalla data di entrata in vigore del decreto, il 26 giugno, fino al 31 dicembre. Il meccanismo prevede che il produttore dell'impianto rimborsi all'installatore l'importo anticipato e recuperi successivamente la somma sotto forma di credito d'imposta, utilizzabile in compensazione tramite modello F24.

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