Europei pallavolo femminile, l’Italia riparte con Sylla e Velasco
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Redazione Sport
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Gli Europei pallavolo femminile dell’Italia iniziano con la sfida alla Croazia a Göteborg e con una Nazionale che punta a tornare sul gradino più alto del torneo continentale. Myriam Sylla, simbolo dello sport italiano e pronta per il debutto europeo, racconta il clima del gruppo azzurro alla vigilia della competizione e spiega la scelta di presentarsi senza pensieri aggiuntivi: «Per evitare dubbi, ho tagliato tutto. Cortissimo, così siamo serene». La giocatrice parla di una squadra fresca e leggera, concentrata sull’appuntamento che prenderà il via il 21 agosto e terminerà il 6 settembre.
Sylla arriva a questo Europeo con un percorso personale legato alla pallavolo italiana: nata a Palermo da genitori ivoriani e trasferita a cinque anni a Olginate, è diventata una delle figure di riferimento della Nazionale. La schiacciatrice sottolinea anche un messaggio di fiducia, citando la capacità di rialzarsi mostrata da Federica Brignone e Nadia Battocletti e affermando che le donne possono tutto. Accanto alle parole sulla preparazione, resta anche un dettaglio del suo stile prima della gara: niente treccine e la possibilità di nuove unghie blu in futuro.
Le scelte di Velasco e il nuovo ruolo di Antropova
L’infortunio di Omoruyi ha cambiato gli equilibri dell’Italvolley e ha riportato al centro una soluzione già valutata nei mesi precedenti da Julio Velasco. Ekaterina Antropova ha annunciato che agli Europei giocherà come schiacciatrice, un ruolo pensato per permetterle di condividere il campo con Paola Egonu. L’idea era stata temporaneamente accantonata, ma alla vigilia del torneo europeo è tornata concreta e rappresenta una delle principali novità tattiche della Nazionale femminile.
Il gruppo azzurro arriva all’appuntamento continentale dopo il bronzo in Nations League, conquistato dopo due successi consecutivi nella competizione, e dopo gli ori ottenuti nei tornei precedenti. Nonostante i risultati raggiunti, Velasco continua a ribadire che il punto di partenza deve essere sempre nuovo e che la squadra deve ripartire da zero. Il tecnico mantiene quindi alta l’attenzione sul lavoro quotidiano e sulla necessità di affrontare ogni competizione senza considerare già acquisiti i traguardi passati.
Danesi, Fersino e la nuova sfida dell’Italia
Anna Danesi affronta il ruolo di capitana con un atteggiamento concreto e con la consapevolezza di avere accanto compagne di alto livello. «Conta il ruolo. E la responsabilità. E la pazienza», ha spiegato, sottolineando il rapporto costruito nel tempo con le altre giocatrici della Nazionale. Danesi ricorda anche gli inizi della sua esperienza nella pallavolo, quando da bambina giocava con la sorella dopo aver tracciato le righe del campo per strada con il gesso e aver teso un filo tra due cancelli per creare una rete.
Anche Eleonora Fersino guarda agli Europei con l’obiettivo di affrontare il torneo con la giusta mentalità. Per il libero azzurro la squadra deve partire da zero per ritrovare la fame necessaria a una nuova caccia all’oro. L’Italia femminile cerca infatti il titolo europeo che manca dalla bacheca azzurra dal 2021, un obiettivo che accompagna una Nazionale abituata ai successi ma chiamata ancora una volta a dimostrare il proprio valore sul campo.
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