Maltempo in Emilia-Romagna, serre e frutteti devastati: la conta dei danni dopo le raffiche di vento

Maltempo in Emilia-Romagna, serre e frutteti devastati: la conta dei danni dopo le raffiche di vento
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Non è più soltanto la cronaca di un'ondata di maltempo quella che arriva dall'Emilia-Romagna. Dopo le raffiche di vento e i temporali che il 15 luglio hanno attraversato la regione, le prime ricognizioni delle organizzazioni agricole parlano già di milioni di euro di danni, serre distrutte, frutteti compromessi e produzioni finite a terra nel pieno della campagna estiva.

Il quadro meteo era stato anticipato dall'allerta arancione emessa dalla Regione, valida dal mezzogiorno di mercoledì per temporali nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, con allerta gialla anche per vento e caldo in diverse aree regionali.

Il bilancio nelle campagne tra frutteti e vigne

Il giorno dopo l'ondata di maltempo è quello della conta dei danni tra città e circondario, e il bilancio più pesante è ancora una volta quello del mondo agricolo, già alle prese da settimane con l'emergenza siccità e con una stagione resa sempre più complicata dall'instabilità climatica. Le aziende agricole della Bassa modenese e ferrarese sono state letteralmente devastate.

Tra pochi giorni Riccardo avrebbe raccolto pesche e, più avanti, le pere dalla sua azienda agricola a Sorbara di Modena; lo farà comunque, anche dopo la bufera, ma saranno meno, e molte di quelle che si sono salvate risulteranno meno vendibili a causa delle lesioni provocate dal vento e dalla grandine.

Le conseguenze del vento a 120 chilometri orari

Pioggia, ma soprattutto tanto vento: folate fino a 120 chilometri orari che hanno scoperchiato tetti, abbattuto alberi e fatto cadere grossi rami, in particolare nella Bassa. Nell'azienda agricola di Silvia, a Camposanto, sempre nella Bassa modenese, è volata via la copertura del tetto del suo capannone, lasciando le strutture esposte agli agenti atmosferici.

Le raffiche hanno colpito in modo diffuso il territorio, causando danni non solo alle colture ma anche alle infrastrutture rurali, con un impatto che gli agricoltori definiscono devastante per un settore già provato dalle avversità climatiche delle ultime stagioni.

Il nubifragio e le vittime della strada

Il violento nubifragio di mercoledì sera ha provocato anche una vittima, oltre ai danni ingenti alle colture. A Bomporto, in provincia di Modena, un uomo di 68 anni ha perso la vita schiantandosi con la sua auto contro una vettura proveniente dalla direzione opposta; le condizioni di scarsa visibilità per la pioggia intensa avrebbero reso difficile la guida, contribuendo al tragico incidente.

In poche ore è caduta una grande quantità di acqua superiore ai 50 mm in molte città, con il picco di 106 mm registrato a Bondeno, in provincia di Ferrara, dove le strade e i campi si sono trasformati in specchi d'acqua che hanno aggravato una situazione già critica per le imprese agricole della zona.

Le prime stime dei danni, seppure parziali, fanno già emergere un conto salato per il comparto ortofrutticolo, con migliaia di ettari di coltivazioni che hanno subito perdite significative in termini di quantità e qualità del prodotto. Le serre distrutte dal vento e i frutteti spogliati delle loro produzioni rappresentano un colpo durissimo per gli agricoltori, che ora si trovano a dover gestire le richieste di risarcimento e a valutare i tempi per un eventuale recupero delle colture danneggiate, in una fase cruciale della raccolta estiva.

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