L'intimità in passerella e il cielo che si tinge di rosso
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
La notte tra il 14 e il 15 marzo 2025 sarà illuminata da uno spettacolo celeste che lascerà senza fiato: un’eclissi lunare totale, durante la quale la Luna assumerà una tonalità rossastra, trasformandosi nella cosiddetta “Luna Rossa” o “Luna di Sangue”. Questo fenomeno, raro e suggestivo, catturerà l’attenzione di osservatori e appassionati in ogni angolo del globo, regalando un momento di magia che unisce scienza e poesia.
Mentre il cielo si prepara a questo evento straordinario, sulla Terra, e più precisamente a Parigi, un altro tipo di spettacolo ha già conquistato i riflettori. Durante la Fashion Week, Valentino ha presentato la sua collezione autunno/inverno 2025, intitolata Le Méta Théâtre Des Intimité. Lo show, ambientato in uno spogliatoio tinto di rosso, con lavandini, armadietti e piastrelle che ricordano un backstage teatrale, ha portato in passerella abiti ispirati agli anni ’70, ricchi di decorazioni e accessori che riflettono la visione del direttore creativo Alessandro Michele.
La collaborazione con Vans, che ha visto nascere le Valentino x Vans Authentic, ha aggiunto un tocco di sorpresa, pur senza stravolgere l’essenza della maison. Michele, romano di nascita e formazione, ha spiegato ai giornalisti che il concetto di “intimità” non lo affascina particolarmente, almeno non nel senso tradizionale di nudità o rivelazione. Per lui, ciò che conta è ciò che ricopre i corpi, non ciò che li espone. La sua visione, radicata nella cultura romana, dove l’arte e l’ostentazione dei corpi sono parte integrante del tessuto urbano e sociale, si traduce in una collezione che esplora il rapporto tra l’individuo e ciò che indossa.
«L’intimità più profonda è un teatro», ha dichiarato Michele, sottolineando come anche il sé più autentico sia, in fondo, una rappresentazione. Un meta-teatro, appunto, che si inserisce nel più ampio spettacolo dell’esistenza. Questa riflessione, che potrebbe apparire astratta, prende forma concreta negli abiti presentati: capi che raccontano storie, che nascondono e svelano, che giocano con l’idea di identità e apparenza.




