Barbara Balzerani, ex brigatista, si spegne a 75 anni
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Redazione Interno
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L'ex brigatista Barbara Balzerani è morta a Roma all'età di 75 anni. Balzerani, nota per il suo coinvolgimento in numerose azioni terroristiche, non si pentì né si dissociò mai dalle sue azioni. Tuttavia, espressò un profondo rammarico "per quanti furono colpiti" dai terroristi.
Un passato nelle Brigate Rosse
Nel 1975, Balzerani aderì alle Brigate Rosse (Br) e divenne una figura chiave del gruppo. Partecipò al sequestro di Aldo Moro e occupò, insieme al compagno di allora, Mario Moretti, la base operativa di via Gradoli. Fino al suo arresto nel 1985, Balzerani era conosciuta come "la primula rossa".
Il coinvolgimento nel rapimento Moro
Balzerani fu coinvolta nel sequestro e nell'omicidio di Aldo Moro. Negli ultimi anni, ha difeso sé stessa e le Br dall'accusa di aver rapito e ucciso Moro su ordine della Cia o di altri. Nonostante fosse tecnicamente un'irriducibile, cioè né pentita né dissociata, già verso la fine degli anni '80 dichiarò conclusa l'esperienza della lotta armata.
Riflessioni finali e critiche
Balzerani esprimeva rammarico per le vittime del terrorismo e prese le distanze dal gruppo che tra il 1999 e il 2002 aveva rispolverato la stella a cinque punte per uccidere i giuslavoristi Massimo D'Antona e Marco Biagi. Nel 2003, criticò l'operato delle cosiddette "Nuove Brigate Rosse".
Una vita segnata dal terrorismo
Nata a Colleferro nel 1949, Balzerani aderì alle Brigate Rosse nel 1975 e fu catturata il 19 giugno 1985, assieme a Gianni Pelosi. La sua vita è stata segnata dal coinvolgimento in numerose azioni terroristiche, tra cui l'omicidio di Girolamo Minervini, l'agguato di via Fani per rapire Aldo Moro e il sequestro del generale della Nato James Lee Dozier. Si è spenta a causa di un tumore.




