La Lazio supera il Lecce in un Olimpico surreale, è terza vittoria di fila

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Redazione Sport Redazione Sport   -   In un'Olimpico dall'atmosfera irreale, resa silenziosa e semideserta dall'assenza della Curva Nord in segno di protesta per vicende legate alla memoria di Vincenzo Paparelli, la Lazio di Maurizio Sarri ha trovato la concentrazione necessaria per imporsi con un netto 2-0 sul Lecce, mettendo a segno la terza vittoria consecutiva in casa, un risultato che, come sottolineato nelle analisi, non si verificava da circa un ventennio. La squadra, che si è immediatamente risollevata dalla sconfitta subita contro l'Inter, ha dominato l'incontro per larghi tratti, mostrando un fraseggio mai sterile e una costante ricerca del passaggio in verticale per gli attaccanti, il che ha permesso di creare numerose occasioni da gol nonostante la tenace resistenza opposta dalla formazione salentina.

La partita, tra un palo e l'episodio chiave

La prima frazione di gioco, sebbene non ricca di emozioni plateali, è stata scandita da un episodio di quelli che possono cambiare il corso di una partita. Dopo che un momentaneo vantaggio degli ospiti, ottenuto da Sottil, era stato annullato dall'arbitro per una leggera manata su Isaksen, sono stati i biancocelesti a sbloccare il risultato al 29', approfittando di un'azione ben costruita che ha trovato il suo compimento nel preciso tiro di Guendouzi, il quale ha così firmato il gol del vantaggio. Il Lecce, da parte sua, non è riuscito a reagire con la stessa veemenza mostrata in altre occasioni, trovandosi spesso in difficoltà nel contenere le incursioni degli uomini di Sarri, i quali hanno gestito il pallone con una sicurezza crescente.

Il secondo tempo e la chiusura di Noslin

Nel secondo tempo, la Lazio ha continuato a dettare il ritmo dell'incontro, creando le occasioni più pericolose e costringendo più volte il portiere Falcone a interventi di alto livello, che hanno letteralmente salvato la sua squadra da un passivo più ampio. La squadra di casa, infatti, ha mantenuto un controllo pressoché incontrastato del centrocampo, limitando gli spazi ai giocatori avversari e ripartendo con rapidità non appena riconquistata la palla. La rete che ha chiuso i giochi, sigillando una prestazione di grande spessore, è arrivata nei minuti di recupero, al 95', quando Noslin ha trovato il modo di piazzare il tiro del definitivo 2-0, proiettando così la squadra a 18 punti in classifica.

Le prospettive e il contesto extra-campo

Questa vittoria, la sesta utile nelle ultime sette giornate, permette alla Lazio di agganciare per una notte il settimo posto e di avvicinarsi a sole due lunghezze dalla zona che conduce alle competizioni europee, un traguardo che appare sempre più concretamente a portata se la squadra riuscirà a mantenere questo rendimento. Il contesto in cui la partita si è svolta, tuttavia, non può essere ignorato, con le proteste della tifoseria che hanno reso lo stadio uno scenario atipico; il presidente Claudio Lotito, nel prepartita, aveva definito quella protesta come "strumentale e nata da un presupposto errato", una posizione che ha contribuito a creare un clima di forte tensione attorno all'evento, sebbene esso non abbia inficiato la prestazione in campo dei giocatori.

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