Alcaraz salta Cincinnati e lo Us Open è a rischio: lo spagnolo fermo da aprile, Sinner vola
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Redazione Sport
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Il polso destro continua a rappresentare un ostacolo insormontabile per Carlos Alcaraz, il cui ritorno in campo viene rinviato ancora una volta, alimentando i dubbi sulla sua partecipazione allo Us Open, l'ultimo torneo del Grande Slam della stagione.
Dopo mesi di stop e l'attesa per un recupero che tarda a concretizzarsi, il forfait al Masters 1000 di Cincinnati, arrivato attraverso i canali ufficiali del torneo, rappresenta l'ennesima battuta d'arresto nella carriera del tennista spagnolo, numero due del mondo, che non disputa un incontro ufficiale dallo scorso 14 aprile quando si aggiudicò la sfida contro il finlandese Otto Virtanen a Barcellona, salvo poi non presentarsi al match successivo a causa del problema fisico che lo tormenta.
La rinuncia al torneo dell'Ohio
Il campione in carica del Cincinnati Open, torneo che lo aveva visto trionfare l'anno scorso approfittando del ritiro in finale di Jannik Sinner a causa di un virus, è stato costretto a dare forfait per l'edizione del 2026, in programma dall'8 al 23 agosto. A confermare l'assenza dello spagnolo è stato Bob Moran, il direttore del torneo, che in una nota ha dichiarato: "Sappiamo che Carlos sta facendo tutto il possibile per tornare a competere nei tornei il prima possibile.
Gli auguriamo una pronta guarigione e speriamo di poterlo accogliere nuovamente a Cincinnati in futuro". Gli organizzatori hanno citato esplicitamente "un infortunio al polso" come la ragione del ritiro, un problema che, nelle intenzioni del giocatore, avrebbe dovuto risolversi in tempo per il cemento americano.
Alcaraz, che inizialmente risultava inserito nella entry list del torneo, nelle scorse settimane aveva intensificato gli allenamenti ma il rientro è stato giudicato ancora prematuro dallo staff medico, e la prudenza ha prevalso sulla necessità di accumulare minuti nelle gambe.
Il lungo stop e le conseguenze nel ranking
Il periodo di inattività per Alcaraz si sta facendo sempre più lungo e pesante, non solo dal punto di vista fisico ma anche per le implicazioni sulla classifica mondiale. Lo spagnolo ha già saltato nella prima parte dell'anno i Masters 1000 di Madrid e Roma, e ha dovuto rinunciare agli appuntamenti più prestigiosi come il Roland Garros e Wimbledon, tornei che aveva vinto nelle precedenti edizioni.
A questi si sono aggiunti i forfait a Montreal e ora a Cincinnati, per un totale di due prove del Grande Slam e quattro Masters 1000 che si sommano all'infortunio di Barcellona. Il forfait in Ohio lo costringerà a perdere i 1000 punti conquistati nel 2025, una perdita che pesa in ottica ranking, sebbene nelle ultime settimane la situazione sia stata altalenante.
Lo scorso luglio, Alexander Zverev aveva superato Alcaraz nella classifica ATP portandosi al secondo posto grazie alla sua cavalcata a Wimbledon, ma un meccanismo di scadenze legate ai punti da difendere ha fatto sì che lo spagnolo recuperasse la posizione senza scendere in campo, con un vantaggio di 40 punti prima dell'inizio del torneo canadese. La situazione, però, è destinata a cambiare nuovamente se Zverev dovesse ottenere buoni risultati in Canada, potendo così riprendersi la piazza d'onore mentre Alcaraz resta fermo ai box.
L'incognita Us Open
La decisione di rinunciare a Cincinnati getta un'ombra lunga sulla partecipazione di Carlos Alcaraz allo Us Open, in programma a New York a partire dal 30 agosto. L'obiettivo dichiarato del murciano era quello di presentarsi a Flushing Meadows come campione in carica per difendere il titolo conquistato lo scorso anno, ma l'assenza dal torneo dell'Ohio lo priva dell'unica occasione di testare le sue condizioni in un torneo ufficiale prima dell'ultimo Slam stagionale.
Sebbene le speranze di rivederlo in campo siano ancora accese, la prudenza mostrata dal suo entourage e la persistenza dell'infortunio fanno sì che la sua presenza a New York sia tutt'altro che scontata. Rientrare dopo quasi cinque mesi di stop in un torneo del Grande Slam, senza avere partite nelle gambe, rappresenterebbe una sfida complicata, e gli ultimi segnali suggeriscono che lo staff dello spagnolo non intende forzare i tempi, rimandando ulteriormente il suo rientro per evitare ricadute che potrebbero compromettere la stagione.
Il rientro ancora rinviato
Il filo di luce che si era intravisto dopo la ripresa degli allenamenti a fine luglio si è quindi spento, e le speranze dei tifosi di rivedere il campione spagnolo in azione sono state rinviate. Gli ultimi video pubblicati sui social che ritraevano Alcaraz sul campo non sono bastati a dissipare i dubbi sulle sue condizioni, e la prudenza ha prevalso sulla fretta di tornare in campo.
La scelta di saltare anche Cincinnati, pur nella sua amarezza, è apparsa ponderata e dettata dalla volontà di non correre rischi in vista dell'appuntamento più importante, anche se il tempo che manca allo Us Open è ormai sempre meno. Nel frattempo, il numero uno del mondo Jannik Sinner, reduce dal trionfo a Wimbledon, farà il suo rientro proprio nel torneo dell'Ohio, consolidando ulteriormente la sua leadership in classifica, mentre per Alcaraz l'attesa prosegue, alimentando l'incertezza su quello che sarà il suo futuro a breve termine.
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