Brillano i gioielli di Richemont: ricavi 2026 a 22,4 miliardi
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Redazione Economia
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I gioielli di Richemont continuano a sostenere la crescita del colosso elvetico, che ha chiuso l’esercizio fiscale al 31 marzo 2026 con ricavi per 22,4 miliardi di euro, registrando un aumento del 5% a cambi correnti e dell’11% a cambi costanti. Il dato supera leggermente le previsioni degli analisti fissate a 22,31 miliardi e conferma la solidità del gruppo nel segmento del lusso di alta gamma, nonostante alcune pressioni sui costi delle materie prime e le fluttuazioni valutarie che hanno parzialmente frenato i margini.
Domanda globale trainata da gioielli e regioni chiave
Le maison di jewellery, tra cui Cartier e Van Cleef & Arpels, hanno raggiunto ricavi per 16,5 miliardi di euro, confermando il loro ruolo centrale nella performance del gruppo. Negli Stati Uniti i ricavi sono cresciuti dell’8%, mentre in Asia-Pacifico l’incremento ha toccato l’8%, compensando il rallentamento nelle vendite in Medio Oriente, dove lo shopping di lusso ha risentito delle tensioni geopolitiche, in particolare del conflitto con l’Iran. Questa dinamica evidenzia come i gioielli di alta gamma resistano meglio rispetto al soft luxury rappresentato da borse, scarpe e moda, rafforzando la posizione di Richemont rispetto a concorrenti come Hermes, LVMH e Kering.
Performance oltre le attese nonostante i margini sotto pressione
Il gruppo ha archiviato l’esercizio con vendite a cambi costanti in crescita dell’11%, superiore al +9,78% atteso dal consensus Bloomberg. La tenuta della domanda di gioielli di lusso ha permesso a Richemont di chiudere il trimestre finale oltre le aspettative, anche se i margini hanno subito pressioni a causa dell’aumento dei costi delle materie prime e delle fluttuazioni delle valute. Il contributo maggiore è arrivato dalle Americhe, con un aumento dei ricavi del 17%, e dall’Asia-Pacifico, che ha superato le stime degli analisti, dimostrando una solida domanda nei mercati chiave.
Contesto e strategie di crescita
Nonostante il rallentamento in alcune regioni, Richemont ha confermato il proprio posizionamento globale grazie alla capacità di attrarre consumatori di alta gamma in Stati Uniti e Asia. La performance delle jewellery maisons si conferma strategica, con vendite in forte crescita che hanno supportato il risultato complessivo del gruppo. La combinazione di forte domanda in mercati consolidati e resilienza dei marchi di lusso permette a Richemont di affrontare un contesto geopolitico complesso mantenendo ricavi e crescita sopra le attese, consolidando la sua leadership nel segmento dei gioielli di alta gamma.
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