Essilux, ricavi a 22,3 miliardi nei nove mesi. Milleri: “Dimostriamo la forza del modello”
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Redazione Economia
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EssilorLuxottica chiude il terzo trimestre del 2026 con ricavi consolidati pari a 7.486 milioni di euro, in crescita del 9% a cambi correnti e del 7,2% a cambi costanti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato, reso noto martedì sera, si colloca al di sopra delle attese degli analisti, che secondo il consensus Visible Alpha indicavano un fatturato intorno ai 7,37 miliardi. La crescita giunge peraltro su una base di confronto impegnativa, dal momento che nel terzo trimestre del 2025 il gruppo aveva registrato un incremento a doppia cifra.
La spinta dell’Asia-Pacifico e il traino del retail
A sostenere la performance trimestrale è stato il contributo positivo di tutte le aree geografiche, con l’Asia-Pacifico in evidenza grazie a una progressione del 15,7% a cambi costanti, pari a 979 milioni di ricavi. Il Nord America, primo mercato del gruppo, ha segnato un incremento più contenuto, pari al 4,7% a cambi costanti, mentre l’area Europa, Medio Oriente e Africa ha messo a segno un +7,5%.
Sul fronte dei canali distributivi, il Direct to Consumer ha registrato una crescita del 10,6% a cambi costanti, con vendite a negozi comparabili in aumento del 6,8%, mentre le Professional Solutions si sono attestate a 3,4 miliardi di ricavi, in progressione del 3,4%. Il business tradizionale Eyecare & Medtech ha superato il 6% di crescita sia nel trimestre sia nei primi nove mesi.
Il primo dato sui wearable e il balzo della miopia
Per la prima volta il gruppo ha reso noto in modo esplicito il contributo dei dispositivi indossabili, la categoria che comprende gli occhiali con intelligenza artificiale sviluppati con Meta e i sistemi acustici Nuance Audio. I ricavi dei wearable hanno raggiunto i 486 milioni di euro nel trimestre, con un incremento del 20% a cambi costanti.
Si tratta di una quota pari a circa il 6,5% del fatturato complessivo, un dato che conferma il peso ancora contenuto della categoria rispetto al perimetro tradizionale del gruppo, ma che al tempo stesso segnala una traiettoria di espansione sostenuta, sebbene su un tasso di crescita inferiore rispetto al quasi raddoppio registrato nel secondo trimestre. Il portafoglio dedicato alla gestione della miopia ha dal canto suo accelerato del 24% sia nel trimestre sia da inizio anno.
Nove mesi a 22,3 miliardi e le parole di Milleri
Allargando lo sguardo al progressivo dei primi nove mesi, il fatturato di EssilorLuxottica ha raggiunto i 22.304 milioni di euro, in aumento del 6,8% a cambi correnti e dell’8,9% a cambi costanti.
Il presidente e amministratore delegato Francesco Milleri, insieme al vice amministratore delegato Paul du Saillant, ha commentato i risultati sottolineando come «trimestre dopo trimestre, continuiamo a dimostrare la forza del nostro modello unico, con il contributo di tutte le aree geografiche e la performance particolarmente brillante dell’Asia-Pacifico, in progresso a doppia cifra».
I due vertici hanno poi aggiunto che «eyecare, eyewear e med-tech si confermano solidi motori di sviluppo» e che «prosegue con slancio anche l’espansione dei wearable, con ricavi in aumento del 20%, a conferma del potenziale di una categoria emergente che abbiamo creato per primi e continuiamo a guidare». Nel comunicato trova spazio anche un riferimento all’outlook di lungo periodo: il gruppo prevede in media, nei prossimi cinque anni e a cambi costanti, «una solida crescita dei ricavi totali, sostanzialmente allineata dell’utile operativo adjusted».
Le nuove release in vista delle festività
In vista della stagione delle festività, EssilorLuxottica ha annunciato il lancio di nuovi occhiali basati sull’intelligenza artificiale e l’introduzione di Nuance Audio Plus, l’evoluzione del dispositivo acustico presentata a metà settembre. Secondo quanto dichiarato dalla società, questi prodotti arricchiscono l’offerta nel comparto dei dispositivi indossabili e ampliano le modalità con cui gli utenti interagiscono con l’ambiente circostante.
Sul fronte della ricerca applicata alla salute visiva, il gruppo ha inoltre rivendicato l’inserimento della lente Stellest, dedicata al controllo della miopia, tra le migliori invenzioni dell’anno selezionate dalla rivista Time, un riconoscimento citato dagli stessi vertici aziendali nella nota di commento ai risultati.
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