Il doppio oro azzurro nel fango di Lagoa: Battocletti regina, trionfa anche la staffetta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il fango portoghese di Lagoa si è tinto ancora una volta d'azzurro, confermando, in una giornata di pioggia battente che ha reso il percorso ancor più selettivo, la supremazia italiana nel cross continentale. Nadia Battocletti, la talentuosa atleta trentina, ha scritto un nuovo capitolo della sua già straordinaria carriera difendendo con autorevolezza il Titolo senior conquistato l'anno precedente, un'impresa non scontata che pochi atleti riescono a compiere. La sua gara, condotta con l'intelligenza tattica e la potenza che ormai la caratterizzano, l'ha vista staccare nettamente le dirette inseguitrici per tagliare il traguardo in solitaria con il tempo di 24'52", lasciandosi alle spalle, tra le altre, la britannica Megan Keith e la turca Yasemin Can.

Una collezione che continua a crescere

Quello di oggi, che si aggiunge al successo dello scorso anno, è il sesto titolo europeo di cross nella collezione di Battocletti, una raccolta iniziata in giovane età e portata avanti con incredibile costanza: due vittorie da junior, altrettante nella categoria under 23, e ora due nel circuito maggiore. Un palmarès, il suo, che racconta una progressione inarrestabile e una familiarità unica con le asperità di questa specialità, dove la resistenza alla fatica si mescola alla capacità di adattamento al terreno e alle condizioni avverse. Dopo la gara, emozionata, ha voluto ringraziare anche il professore che le ha concesso di rinviare un esame universitario, segno di quella doppia vita – da studentessa e da campionessa – che molti atleti d'élite sono chiamati a gestire.

Le parole di un'atleta consapevole

"Sono tanto, tanto, tanto fiera di me", ha esclamato con legittimo orgoglio Battocletti nel post-gara, sottolineando come la vita di un'atleta professionista sia fatta di molto più della semplice performance sportiva. "Sono felice che per me l'atletica resti un posto sicuro, piacevole, dove poter condividere la mia passione, la gioia, ma anche i dolori", ha aggiunto, ricordando con commozione il supporto della famiglia, un riferimento costante nel suo percorso. Un ringraziamento speciale è andato al padre, presente al traguardo con quel "segnale" affettuoso che ha saputo infonderle nuova carica in un momento decisivo.

L'oro a squadre che completa il quadro

A completare un quadretto trionfale per la spedizione italiana, arrivando quasi in contemporanea con il successo individuale, è stato l'oro conquistato dalla staffetta mista, una prova che richiede perfetta sintesia e sacrificio di ciascuno per il risultato comune. Il quartetto composto da Gaia Sabbatini, Sebastiano Parolini, Marta Zenoni e Pietro Arese ha gestito la propria corsa con freddezza e determinazione, dimostrando di possedere quel mix di qualità necessarie per primeggiare in una competizione cosi agguerrita. Questo secondo titolo, che replica il bis di Battocletti a livello di squadra, sottolinea la profondità e il valore del movimento italiano del mezzofondo e del fondo, capace di esprimere campioni non solo nel singolo ma anche nella formazione a squadre.

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