Battocletti domina ancora, l'Italia brilla a Lagoa con il bis della regina e l'oro della staffetta
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Redazione Sport
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Nadia Battocletti, che già lo scorso anno aveva piegato le avversarie sul percorso turco di Antalya, non ha lasciato scampo neppure tra le asperità portoghesi di Lagoa, dove ha saputo gestire con fredda determinazione ogni fase della corsa. La campionassa trentina, dopo essersi sfilata dal gruppo di testa insieme alla britannica Megan Keith, ha infatti impresso una progressiva accelerazione a metà gara, allungando poi in solitaria fino al traguardo e chiudendo i 7,470 chilometri in 24’52”. Un distacco netto, di quindici secondi, che ha consegnato alla Keith la medaglia d’argento e alla turca Yasemin Can quella di bronzo, mentre Battocletti poteva già abbracciare il sesto Titolo continentale della sua carriera, un palmarès che si arricchisce così del terzo podio consecutivo dopo l’argento di Bruxelles nel 2023.
Un dominio costruito chilometro dopo chilometro
La sua gara, un capolavoro di tattica e forza, ha dimostrato una maturità atletica fuori dal comune, consolidando quel feeling con la specialità del cross che la contraddistingue ormai da anni. La vittoria, giunta in un 2025 ricco di soddisfazioni, non è stata mai in discussione dopo il suo allungo decisivo, un cambio di passo che le ha permesso di accumulare un vantaggio insormontabile per chiunque tentasse di inseguirla. Qualcuno di loro provò a reagire, ma senza successo, trovandosi ben presto a lottare soltanto per le posizioni di rincalzo mentre la Battocletti, ormai certa del risultato, si presentava al nastro con l’inevitabile trionfo.
Il contorno azzurro di una mattinata trionfale
A impreziosire ulteriormente una mattinata già memorabile per l’atletica italiana, è giunto poco dopo l’oro della staffetta mista 4x1500 metri, dove il quartetto composto da Pietro Arese, Sebastiano Parolini, Gaia Sabbatini e Marta Zenoni ha offerto una prova di perfetta simbiosi e lucidità. I quattro, passando il testimone con precisione chirurgica, hanno saputo mantenere un ritmo insostenibile per le squadre avversarie, garantendosi un altro primato continentale e portando a due i titoli conquistati in meno di un’ora. Una doppietta, questa, che sottolinea la profondità e la qualità del movimento italiano del mezzofondo e del fondo, capace di esprimere campioni sia nella prova individuale che in quella di squadra.
Il significato di un successo che va oltre l’oro
Le performance di Lagoa, oltre a valere le medaglie al collo, parlano di un lavoro meticoloso e di lungo periodo, portato avanti dagli atleti e dai loro tecnici nonostante le inevitabili difficoltà che il percorso professionistico riserva. La conferma di Battocletti, in particolare, assume il valore di un’affermazione di carattere, dimostrando come la forza mentale sia componente imprescindibile per chi ambisce a ripetersi ai massimi livelli. Allo stesso modo, il trionfo del quartetto nella staffetta mista evidenzia l’importanza della coesione e della fiducia reciproca, elementi che trasformano un gruppo di corridori individualisti in un’unica macchina da gara. Restano, queste, le immagini più nitide di una giornata che verrà ricordata a lungo negli annali dell’atletica europea.




