Esplosione in fabbrica abusiva di fuochi d'artificio a Ercolano, tre vittime

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Ancora una tragedia sul lavoro, questa volta a Ercolano, in provincia di Napoli, dove nel pomeriggio del 18 novembre si è verificata un'esplosione in una fabbrica abusiva di fuochi d'artificio. Le vittime, Samuel Tafciu, un giovane di appena 18 anni di origine albanese, e le sorelle gemelle Sara e Aurora Esposito, di 26 anni, erano al loro primo giorno di lavoro. L'incidente è avvenuto in via Petacca 94, in un impianto illegale di cui non si conosce ancora il proprietario.

Samuel Tafciu, diventato padre da soli cinque mesi, e le sorelle Esposito, provenienti da Marigliano, hanno perso la vita in circostanze tragiche che richiamano alla memoria altre stragi simili, come quella della fabbrica Flobert di Sant'Anastasia nel 1975, dove persero la vita tredici persone. Anche in quel caso, le vittime erano irriconoscibili a causa della violenza dell'esplosione.

L'incidente di Ercolano ha portato il bilancio delle morti sul lavoro in Campania a 67 dall'inizio dell'anno, con 31 decessi solo tra Napoli e provincia. Nonostante gli appelli quotidiani dei sindacati e delle istituzioni, che si rinnovano puntualmente ad ogni tragedia, la situazione sembra non migliorare. I sindacati hanno chiesto che venga riconosciuto l'omicidio sul lavoro per le vittime di questa ennesima strage.

Le indagini sono in corso per accertare le responsabilità di quanto accaduto e per identificare il proprietario dell'impianto illegale.

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