Travolto da un Frecciarossa a San Vito dei Normanni: muore anziano di 85 anni, linea Bari-Lecce in tilt per ore

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Un tragico incidente ferroviario ha sconvolto la mattinata di oggi, 6 settembre, lungo la direttrice adriatica, gettando nel caos i pendolari e i viaggiatori diretti nel Salento. Un uomo di 85 anni ha perso la vita dopo essere stato investito da un Frecciarossa in transito, un evento che ha imposto la sospensione totale del traffico tra Brindisi e Bari per diverse ore, con pesanti ripercussioni sui collegamenti regionali e nazionali.

La dinamica dell'accaduto, ancora al vaglio degli inquirenti, sembra riconducibile a un tentativo di attraversamento dei binari nei pressi della stazione di San Vito dei Normanni, nel Brindisino, dove la vittima avrebbe scavalcato i passaggi a livello o percorso i binari senza utilizzare l'apposito sottopasso pedonale.

La dinamica dell'incidente e i soccorsi

L'impatto mortale si è verificato intorno alle 7.45 di questa mattina, a poco più di un chilometro dallo scalo ferroviario di San Vito dei Normanni. Secondo le prime ricostruzioni, l'anziano stava attraversando i binari in un punto non autorizzato, probabilmente per abbreviare il percorso, quando non si è accorto dell'arrivo del convoglio ad alta velocità proveniente da Roma e diretto a Lecce.

Alcune testimonianze raccolte sul posto suggeriscono che l'uomo potrebbe essere inciampato sulle rotaie o sui ballast poco prima dell'impatto, un istante fatale che non gli ha lasciato scampo nonostante la frenata d'emergenza tentata dal macchinista. Sul luogo dell'incidente sono immediatamente intervenuti i soccorsi sanitari con un'ambulanza del 118, ma per l'ottantacinquenne non c'era ormai più nulla da fare, e i sanitari non hanno potuto che constatarne il decesso.

Parallelamente, sono scattati i protocolli di sicurezza che hanno coinvolto la Polizia Ferroviaria e il personale di Rete Ferroviaria Italiana per i primi rilievi e la messa in sicurezza della tratta.

Le conseguenze sulla circolazione ferroviaria

L'impatto ha avuto conseguenze devastanti sulla regolarità del servizio ferroviario, con la linea adriatica che è rimasta paralizzata per buona parte della mattinata. L'autorità giudiziaria, come da prassi in questi casi, ha disposto il sequestro del tratto di binario interessato per consentire lo svolgimento degli accertamenti tecnici e medico-legali, imponendo di fatto la sospensione della circolazione tra le stazioni di Brindisi e Bari.

Questo stop forzato ha generato un effetto domino sui convogli in transito, con ritmi che si sono dilatati fino a toccare punte di due o addirittura tre ore di attesa per i treni ad alta velocità diretti verso il nord Italia. Numerosi i collegamenti regionali che sono stati soppressi o limitati nel tragitto, costringendo i viaggiatori a ripiegare su soluzioni alternative come i bus sostitutivi, attivati da Trenitalia per tamponare l'emergenza e ridurre il disagio per i passeggeri rimasti bloccati nelle stazioni o a bordo dei treni in attesa del via libera.

Il ripristino della normalità e i rilievi

Solo dopo il completamento degli accertamenti e il nullaosta dell'autorità giudiziaria, il traffico ferroviario ha potuto riprendere gradualmente la sua regolare marcia, rientrando nella norma nel corso della tarda mattinata. I tecnici di Rfi hanno lavorato per ripristinare le condizioni di sicurezza del binario e rimuovere i mezzi coinvolti, mentre gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno acquisito le registrazioni delle telecamere di sorveglianza presenti in zona e ascoltato alcuni testimoni per ricostruire con esattezza gli ultimi istanti di vita dell'anziano.

Al momento, la circolazione sulla linea Bari-Lecce risulta completamente regolare, ma l'episodio riaccende i riflettori sulla pericolosità degli attraversamenti irregolari dei binari, un fenomeno che, nonostante le campagne di sensibilizzazione e la presenza di infrastrutture dedicate come i sottopassi, continua a mietere vittime sulle rotaie italiane.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.