Gesto della pistola a Meloni, un gesto che scuote l'Italia
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Redazione Interno
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Ignazio La Russa, noto politico italiano, ha recentemente condannato il gesto della pistola fatto da uno studente del liceo Righi di Roma durante le comunicazioni in Senato di Giorgia Meloni. Questo episodio è avvenuto pochi giorni fa, in vista del Consiglio europeo.
Scuse e condanne
Subito dopo l'episodio, sono arrivate le scuse sia della preside dell'istituto scolastico sia dello stesso ragazzo. Il presidente del Senato, nel leggere la lettera della direttrice scolastica, ha sostenuto in Aula di non punirlo troppo.
Rispetto per la democrazia
La preside del Righi ha scritto una lettera aperta a genitori e alunni, sottolineando l'importanza del rispetto per chi la pensa in modo diverso. Ha ricordato che viviamo in un Paese che ha lottato per il suffragio universale, libere elezioni, pari opportunità, parità di genere e che non possiamo permetterci di disprezzare tali conquiste. Ha ribadito che si può manifestare il dissenso e maturare un pensiero critico e divergente rispetto alla maggioranza, ma sempre nel pieno rispetto per la democrazia e per le istituzioni che la rappresentano.
Un fenomeno globale
Il gesto dello studente non rappresenta un fenomeno solo italiano. Dietro quell’episodio c’è un fenomeno in corso da tempo in America e in altri Paesi occidentali. Una giovane generazione torna a legittimare la violenza, se usata per abbattere un oppressore (o presunto tale) oppure per «salvare il pianeta». Questo pone la domanda: che cosa dobbiamo dire noi adulti a questa generazione? Forse qualcosa imparammo nei nostri anni di piombo, quando certi adulti furono cattivi maestri, altri invece seppero vaccinarci contro la tentazione della violenza.




