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Redazione Economia
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Da oggi, 4 gennaio, ha inizio la corsa ai saldi di fine stagione invernale, un evento atteso da molti consumatori ma criticato dai negozianti e dalle associazioni di categoria. Questi ultimi, infatti, vorrebbero che i saldi fossero spostati a febbraio o addirittura a marzo, poiché ritengono che le attuali date non coincidano realmente con la fine della stagione. Secondo gli addetti ai lavori, sarebbe necessario rivedere e adeguare le date dei saldi in base alle tipologie merceologiche trattate.
Le svendite, regolate a livello governativo, non riflettono la reale fine della stagione invernale, creando disagi sia per i commercianti che per i consumatori. Per affrontare questo problema, il Codacons ha diffuso un vademecum contro le false informazioni che ogni anno confondono i consumatori durante i saldi invernali. L'associazione ha pubblicato una "guida anti-fake news" per aiutare i consumatori a fare acquisti in tutta sicurezza, garantendo loro le informazioni necessarie per tutelare i propri diritti.
In Toscana, i saldi invernali sono partiti ufficialmente oggi, con migliaia di persone in coda davanti a centri commerciali e outlet. Questo periodo è uno dei più attesi dell'anno per consumatori e commercianti, che vedono nei saldi un'opportunità per acquistare capi d'abbigliamento a prezzi ridotti. Nei primi giorni, lo sconto medio applicato sarà intorno al 30%, ma progressivamente aumenterà, fino a raggiungere in alcuni casi il 70%.
Secondo i dati diffusi dall'Ufficio Studi di Confcommercio, la spesa media pro capite durante i saldi invernali sarà di circa 138 euro, mentre per i nuclei familiari la cifra si attesterà sui 307 euro.




