Pensioni, confermato l'aumento: ti arrivano quasi 700€ in più | Serve la carta d'identità all'INPS
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Con l’avvio del mese di marzo, l’attenzione di milioni di cittadini si concentra puntualmente sulle erogazioni a cura dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, e il calendario dei pagamenti Inps per questo marzo 2026, come da prassi, è già stato definito nei suoi appuntamenti fondamentali. Si parte, ovviamente, con la pensione: l’accredito per i titolari di conto corrente è previsto per lunedì 2 marzo, primo giorno bancabile del mese, mentre per chi sceglie il ritiro in contanti agli sportelli di Poste Italiane resta in vigore il consueto schema basato sulla turnazione alfabetica, che distribuirà i prelievi dal 2 al 7 marzo a seconda della lettera del cognome. Oltre al trattamento previdenziale, però, sono numerose le prestazioni in arrivo, e per alcune di esse si registrano incrementi tutt’altro che trascurabili, sebbene legati a condizioni specifiche e non certo generalizzabili. L’ipotesi di vedersi accreditare quasi 700 euro aggiuntivi, nello specifico fino a 655 euro, non è un sogno, ma corrisponde alla cosiddetta “quattordicesima mensilità”, un bonus pensato per integrare i redditi più bassi, il cui pagamento è confermato anche per quest’anno.
I criteri per l’integrazione e il calendario di marzo
L’erogazione di questa somma aggiuntiva non è automatica, ma risponde a paletti anagrafici e reddituali piuttosto rigorosi che è bene conoscere per evitare false aspettative. Possono accedervi i pensionati che abbiano compiuto o che compiano 64 anni nel corso del 2026, ma solo a patto che il loro reddito annuo non superi determinate soglie, parametrate sul trattamento minimo Inps. Per chi rientra in questi parametri, l’importo della quattordicesima viene poi modulato in base agli anni di contribuzione versati, con una differenza che può variare a seconda che si provenga dal lavoro dipendente o autonomo; non si tratta, quindi, di una cifra fissa per tutti, ma di un ammontare che viene calcolato caso per caso. La tempistica di questo conguaglio, peraltro, segue un calendario ben preciso: chi ha maturato i requisiti entro luglio riceverà la somma direttamente con la pensione di quel mese, mentre per chi li raggiunge nella seconda metà dell’anno l’appuntamento è spostato a dicembre. Per il momento, le lavoratrici e i lavoratori in cerca di occupazione possono invece guardare alla metà del mese: l’accredito della NASpI, l’indennità di disoccupazione, è atteso indicativamente tra il 10 e il 17 marzo, sebbene la data esatta possa variare in base al giorno di presentazione della domanda.
Assegno unico e assegno di inclusione, le date da segnare
Parallelamente, prosegue anche a marzo il sostegno ordinario alle famiglie con figli e ai nuclei in condizioni di difficoltà economica, con due flussi di pagamento distinti per l’Assegno Unico e l’Assegno di Inclusione. Per quanto riguarda il primo, l’accredito di marzo per i nuclei che già lo percepiscono senza variazioni è programmato per le giornate di giovedì 19 e venerdì 20 marzo. Discorso diverso, invece, per chi ha presentato una nuova domanda o ha comunicato modifiche nella composizione del nucleo o nell’ISEE: in questi casi, il pagamento della prima rata o degli eventuali arretrati slitta all’ultima settimana del mese, un meccanismo che l’Inps utilizza per poter ricalcolare correttamente l’importo spettante. Attenzione, poi, alla scadenza del 28 febbraio per l’aggiornamento dell’ISEE, perché chi non ha rispettato questo termine rischia di vedersi ridotto l’importo dell’assegno a partire dalle prossime mensilità, salvo poi recuperare gli arretrati presentando la DSU entro il 30 giugno.
Le ricariche per l’inclusione e gli altri sostegni
L’Assegno di Inclusione, invece, segue una tempistica in parte analoga a quella dell’Assegno Unico, ma con date specifiche che è opportuno non confondere. Per le domande già accolte e in corso di fruizione, la ricarica della carta per il mese di marzo è fissata a venerdì 27 marzo, mentre chi è in attesa del primo pagamento dovrà segnare sul calendario la data di venerdì 13 marzo, giorno in cui verranno accreditati anche eventuali arretrati spettanti. Questa distinzione, tra primo pagamento e rinnovo mensile, è fondamentale per orientarsi. Intorno alla metà del mese, più precisamente il 15 marzo, è prevista anche la ricarica della Carta acquisti, il contributo di 80 euro destinato agli over 65 e ai bambini sotto i tre anni che si trovano in determinate fasce ISEE, recentemente rivalutate per l’anno in corso. In ogni caso, per avere la certezza delle date e verificare l’effettivo accredito delle varie misure, il metodo più efficace resta sempre la consultazione del proprio Fascicolo Previdenziale sul sito dell’Inps, accessibile tramite SPID, CIE o CNS.




