Vaccino antinfluenzale, parte la campagna gratuita per tutti
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Redazione Salute
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Con un'urgenza che gli esperti giustificano prevedendo un'influenza tra le più aggressive degli ultimi tempi, con casi stimati che in Italia potrebbero toccare i sedici milioni, le regioni avviano in questi giorni le loro campagne di prevenzione. La Sicilia, che resterà operativa fino al 28 febbraio, punta a una copertura almeno del 75% tra i soggetti più vulnerabili, mentre la Liguria e la provincia di Pavia hanno esteso la gratuità del vaccino a tutta la popolazione, senza distinzioni di età o condizioni di salute, un segnale che evidenzia la volontà di creare una barriera immunitaria il più possibile estesa.
La macchina organizzativa
In Liguria, dove le somministrazioni sono partite lunedì, è stata attivata una task force guidata dall'epidemiologo Matteo Bassetti, il cui compito, fondamentale per il successo dell'operazione, è garantire un coordinamento efficace sotto ogni aspetto, dall'approvvigionamento delle dosi alla logistica, fino alla gestione delle informazioni per i cittadini. Una campagna di comunicazione, che sfrutterà i social network delle istituzioni sanitarie e le affissioni tradizionali, accompagnerà questa fase, cercando di raggiungere il maggior numero di persone possibile.
I primi riscontri
Nella provincia di Pavia, un segnale positivo è arrivato dal vax day del fine settimana, un’anticipazione dell'apertura universale che ha registrato l'adesione di oltre cinquecento persone, molte delle quali si sono presentate direttamente senza aver prenotato. L'Azienda socio-sanitaria territoriale, soddisfatta del risultato, ha quindi esteso da oggi la possibilità di vaccinarsi gratuitamente a chiunque, pur mantenendo la procedura della prenotazione presso i propri centri vaccinali, un sistema che permette di organizzare al meglio il flusso delle somministrazioni.
Una strategia nazionale frammentata
Sebbene l'obiettivo di proteggere la collettività sia comune, emerge chiaramente come le modalità e i tempi di attuazione varino da territorio a territorio, dipendendo dalle scelte delle amministrazioni regionali. Alcune, come la Liguria, hanno scelto la gratuità assoluta e squadre dedicate, altre mantengono priorità ben definite, ma tutte si muovono nella stessa direzione: cercare di arginare un'ondata influenzale che si annuncia particolarmente severa, invitando la popolazione a partecipare attivamente a questa forma di prevenzione.




