Al via in Italia le campagne antinfluenzali, con l'offerta gratuita per le fasce più vulnerabili
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Redazione Salute
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Con l'arrivo dell'autunno, parte la macchina organizzativa delle regioni per la somministrazione dei vaccini, un'operazione che coinvolge, sebbene con tempistiche e modalità differenti, l'intero territorio nazionale. In Lombardia, per esempio, l'iniziativa interessa già da ora il Sudmilano, con un'attenzione particolare verso i residenti di Cerro al Lambro e delle zone limitrofe, i quali, qualora ne avessero necessità, potranno usufruire del servizio anche senza avere un medico di famiglia al quale rivolgersi. Un progetto, questo, che si inserisce nel solco tracciato dalla campagna promossa dalla Regione Lombardia in collaborazione con l'Asst Melegnano Martesana, il cui obiettivo principale rimane la protezione dei cittadini, specialmente di quelli che rientrano nelle cosiddette categorie fragili.
Il modello abruzzese e la doppia immunizzazione
Parallelamente, anche in Abruzzo ha preso il via la campagna vaccinale per la stagione 2025-2026, la quale, stando a quanto disposto dalla Asl di Teramo, offre la possibilità di effettuare, in un'unica soluzione, sia la vaccinazione antinfluenzale che quella anti Covid. La somministrazione, che viene effettuata non solo nei centri vaccinali dedicati ma anche presso gli ambulatori dei medici di base e numerose farmacie aderenti, sparse in comuni come Giulianova, Roseto degli Abruzzi e Atri, rappresenta una strategia di contrasto alla diffusione virale. L'offerta, del resto, è gratuita per una vasta platea di persone, che include, tra gli altri, gli over 60, le donne in gravidanza, i soggetti affetti da patologie croniche e i donatori di sangue.
Le dosi e le raccomandazioni in Emilia-Romagna
In Emilia-Romagna, dove nella passata stagione si è registrato un picco di quasi venti casi ogni mille assistiti, la Regione ha messo a disposizione ben 1,1 milioni di dosi, puntando a migliorare ulteriormente le già lusinghiere coperture vaccinali raggiunte tra gli over 65. La somministrazione congiunta del vaccino antinfluenzale e di quello contro il Covid-19, una pratica che facilita notevolmente l'adesione alla campagna, viene caldamente consigliata dalle autorità sanitarie. L'invito a vaccinarsi, considerata l'importanza dello strumento per la tutela della salute collettiva, è stato ribadito con forza, sottolineando come la prevenzione sia fondamentale per ridurre il rischio di complicanze nelle persone più vulnerabili.
Le categorie prioritarie e la rete di distribuzione
La definizione delle fasce di popolazione per le quali la vaccinazione è raccomandata e gratuita segue linee guida omogenee, che includono, oltre ai già citati anziani e cronici, anche i bambini sani in una fascia di età compresa tra i sei mesi e i sei anni, nonché i loro familiari. A queste si aggiungono categorie professionali esposte, come il personale sanitario, le forze di polizia e i vigili del fuoco, senza dimenticare coloro che, per lavoro, sono a stretto contatto con animali. La rete di distribuzione, che si avvale di una pluralità di punti d'accesso, dai distretti sanitari agli studi medici fino alle farmacie, mira a rendere il servizio il più possibile capillare e fruibile, cercando di raggiungere il maggior numero di persone possibile.




