Il derby di Milano vale 75.627 presenze e un incasso da record per la Serie A

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Settantacinquemilaseicentoventisette: è questo il numero ufficiale di biglietti staccati per il derby della Madonnina in programma stasera a San Siro, la sfida tra Milan e Inter valida per la ventottesima giornata di Serie A Enilive. Un dato, quello diffuso nelle ore antecedenti il fischio d'inizio delle 20.45, che certifica l'ennesimo tutto esaurito nella Scala del Calcio, confermando come la stracittadina milanese rappresenti ormai un appuntamento fisso non solo per i tifosi, ma anche per un pubblico globale che riempie ogni ordine di posti. La capienza del Meazza, per l'occasione, sarà spinta al limite massimo consentito, con i riflettori puntati non solo sul rettangolo verde ma anche su un dato economico che, secondo le prime stime, potrebbe superare ogni precedente primato nella storia del campionato italiano: si parla di un incasso che potrebbe aggirarsi attorno ai 9 milioni di euro, una cifra che andrebbe a battere il record stabilito proprio nel derby d'andata dello scorso novembre, quando i nerazzurri giocarono in casa.

La partita, che mette di fronte la capolista Inter, reduce da una settimana complicata per l'eliminazione in Champions League, e un Milan secondo in classifica e obbligato a vincere per non vedere sfumare del tutto il sogno scudetto, si presenta con i suoi 246 precedenti ufficiali e un'atmosfera che, come sempre, trascende la mera classifica. A movimentare la vigilia e le scelte tattiche dei due allenatori, Massimiliano Allegri da un lato e Cristian Chivu dall'altro, ci hanno pensato le condizioni fisiche di alcuni big: se da una parte il Milan schiera la sua formazione migliore con il tandem offensivo composto da Christian Pulisic e Rafael Leao, per l'Inter si registra l'assenza pesantissima di Marcus Thuram. Il francese, figlio d'arte, non è stato nemmeno convocato a causa di un attacco influenzale che lo ha colpito nella giornata di ieri e che non gli ha dato tregua, costringendo lo staff tecnico a non rischiarlo neppure per un eventuale impiego a gara in corso, nonostante qualche flebile speranza coltivata nelle ultime ore.

Le scelte dei tecnici e l'assenza pesante tra i nerazzurri

L'undici titolare scelto da Chivu, per certi versi obbligato, vede così la coppia d'attacco composta da Francesco Pio Esposito e Bonny, con l'argentino Lautaro Martínez che, seppur formalmente in distinta dopo il recente infortunio, non è nelle condizioni di giocare e si limiterà a un ruolo puramente simbolico in panchina. Il tecnico romeno, alla sua prima esperienza sulla panchina di una prima squadra dopo i successi nel settore giovanile, affida le chiavi del centrocampo a giocatori di esperienza come Barella, Zielinski e Mkhitaryan, sperando che la linea difensiva composta da Bisseck, Akanji e Bastoni possa arginare le incursioni rossonere. Di fronte, Allegri risponde con la solidità del suo 3-5-2, che vede in Luka Modric, nonostante i suoi quarant'anni, il faro della manovra, supportato da Fofana e Rabiot in una cerniera centrale di grande spessore internazionale. Sulla fascia sinistra, Estupinan è stato preferito a Bartesaghi, andando a completare un reparto arretrato che può contare sul ritorno al centro di De Winter, affiancato da Tomori e Pavlovic.

Oltre ai numeri del botteghino, che raccontano di un interesse economico senza precedenti, la stracittadina si conferma un fenomeno sociale e mediatico capace di attrarre centinaia di giornalisti e fotografi da tutto il mondo, pronti a raccontare non solo ciò che accade in campo, ma anche il contorno di un evento che, per una sera, trasforma il capoluogo lombardo in una passerella di volti noti. Tra i vip segnalati sugli spalti, pronti a sfoggiare i colori della propria fede, ci sono nomi che spaziano dallo sport allo spettacolo, da Valentino Rossi a Jannik Sinner, a testimonianza di come il derby di Milano sia ormai diventato un appuntamento fisso per chiunque voglia vivere dal vivo l'emozione di una delle partite più sentite e seguite del panorama calcistico continentale. Con 75.627 spettatori pronti a colorare di rossonero e nerazzurro i gradoni del Meazza, la sensazione è che, al di là dei dieci punti di distacco in classifica, stasera a San Siro si giocherà una partita a sé, il cui verdetto, qualunque esso sia, peserà come un macigno sul proseguimento di questa stagione.

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