Omicidi a Napoli, scontro tra don Patriciello e Saviano
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Redazione Interno
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Gli omicidi di giovani a Napoli, avvenuti in una settimana, hanno scatenato un acceso dibattito tra Roberto Saviano e don Maurizio Patriciello. Saviano ha definito questi eventi come il "completo fallimento del modello Caivano", un'affermazione che ha suscitato una pronta replica da parte di don Patriciello, parroco del Parco Verde di Caivano. Quest'ultimo ha risposto su Facebook, accusando Saviano di non conoscere la realtà locale e di non essere mai stato a Caivano, a differenza della premier Giorgia Meloni.
Nel frattempo, a Napoli, un diciottenne, Arcangelo Correra, è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa in piazza Sedil Capuano, nella zona Vicaria. Il responsabile, un parente della vittima di 19 anni, si è presentato in Questura, accompagnato dalla zia, dichiarando che il colpo sarebbe partito per gioco mentre maneggiavano l'arma. Il giovane è ora gravemente indiziato per porto e detenzione di arma clandestina e ricettazione.
La vicenda ha gettato nello sconforto la famiglia, già segnata da una scia di sangue legata alla criminalità organizzata. Renato Caiafa, il diciannovenne coinvolto, è apparso in Questura in lacrime, ancora sotto shock, ripetendo che si è trattato di una disgrazia. La tragedia ha colpito duramente la zia, costretta a seppellire un altro figlio della famiglia e a vedere un altro giovane distrutto da un evento così drammatico.
Don Patriciello, nel suo lungo post, ha difeso il lavoro svolto a Caivano, sottolineando l'impegno delle istituzioni locali e della comunità nel contrastare la criminalità e nel promuovere la legalità.




