La rivincita di Niewiadoma: sul Ventoux tappa e maglia gialla, Longo Borghini terza

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Tour de France Femmes 2026 scrive il suo capitolo più avvincente sulle pendici del Mont Ventoux, dove Katarzyna Niewiadoma ha firmato un'impresa che resterà nella storia della corsa. La polacca della Canyon//SRAM, con un attacco in solitaria scatenato a circa nove chilometri dalla vetta, ha dominato la settima tappa, la temuta "regina" con arrivo in cima al mitico Gigante di Provenza, conquistando non solo il successo di giornata ma anche la maglia gialla di leader della classifica generale, a due tappe dal termine della Grande Boucle.

Un'azione potente e decisa che ha ribaltato le gerarchie, lasciando sul posto le dirette rivali per la vittoria finale e regalando alla trentunenne di Cracovia il primo successo in una frazione del Tour de France, il più prestigioso tra quelli che poteva ambire.

La polacca fa il vuoto e si riprende tutto

La frazione di 146,8 chilometri, partita da La Voulte-sur-Rhône, ha mantenuto tutte le sue promesse di spettacolo e durezza, con il Ventoux, affrontato per la prima volta nella storia del Tour femminile, a fare da giudice implacabile. Niewiadoma ha scelto il momento perfetto per la sua offensiva: quando il gruppo di testa, con la maglia gialla Marlen Reusser e la favorita Demi Vollering, stava affrontando i tratti più duri dell'ascesa.

La polacca ha impresso un ritmo forsennato, sfiancando le avversarie e costruendo un margine che è andato progressivamente aumentando fino al traguardo. Con uno scatto a 9,5 chilometri dalla conclusione, Niewiadoma ha fatto il vuoto, dimostrando una forza e una determinazione che hanno lasciato senza scampo Reusser e Vollering, le quali, secondo la stessa vincitrice, hanno forse giocato troppo tatticamente, finendo per non riuscire a reagire con la necessaria veemenza.

Al traguardo, Niewiadoma ha tagliato il traguardo con 1'16" di vantaggio su Demi Vollering, che ha regolato il gruppetto delle inseguitrici, mentre Elisa Longo Borghini ha chiuso in terza posizione, dimostrando una condizione eccellente e un grande spirito combattivo. La svizzera Reusser, pagando lo sforzo e l'attacco della polacca, è giunta quarta, cedendo così il primato che deteneva da diverse frazioni.

La vittoria di Niewiadoma è stata accolta con grande emozione dalla stessa corridore, che ha dedicato il successo alla famiglia, presente ai bordi della strada per sorprenderla, e a tutto il suo entourage, sottolineando l'importanza del sostegno ricevuto nei momenti difficili della sua carriera.

Longo Borghini protagonista, la classifica si infiamma

La prestazione dell'azzurra Elisa Longo Borghini è stata senza dubbio una delle note più positive della giornata. La campionessa italiana, sulla salita che aveva già affrontato in carriera, ha saputo gestire al meglio le difficoltà della tappa, giocandosi le sue carte nel finale e conquistando un terzo posto di prestigio che le permette di mantenere saldamente la quarta posizione nella classifica generale, ora a 2'59" dalla nuova maglia gialla.

Il suo arrivo alle spalle di Vollering e davanti a Reusser è il segnale di un'atleta in grande forma, pronta a giocarsi le sue carte nella tappa di oggi e nell'ultima frazione di domenica.

Numeri da professionista: il ciclismo femminile cresce

La scalata del Ventoux, con i suoi 15,7 chilometri al 8,8% di pendenza media, è stata affrontata a una velocità media di 17 km/h da Niewiadoma, un dato che testimonia l'altissimo livello del ciclismo femminile moderno. Potenze espresse nell'ordine dei 300 watt e un'andatura che nulla ha da invidiare alle grandi imprese maschili, hanno confermato come il Tour de France Femmes sia ormai una competizione di altissimo livello tecnico e mediatico.

Il "Gigante di Provenza", con la sua storia leggendaria, ha quindi accolto una nuova eroina, che ha saputo scrivere una pagina importante della corsa francese, regalando emozioni e spettacolo a un pubblico sempre più appassionato.

Con due tappe ancora da correre, la classifica generale vede ora Niewiadoma al comando con un margine di 15" su Demi Vollering, che si conferma la sua principale inseguitrice, e di 39" su Marlen Reusser, scivolata al terzo posto.

La lotta per la maglia gialla è quindi apertissima e le ultime frazioni, con il loro profilo meno impegnativo ma non per questo meno insidioso, potrebbero ancora riservare colpi di scena, con la maglia gialla chiamata a difendere il suo vantaggio da un manipolo di atlete agguerrite e determinate a giocarsi le loro ultime carte.

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