Elisa Longo Borghini conquista la maglia rosa sul Monte Nerone, mentre la Gigante vince la tappa
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Redazione Sport
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Nella frazione più dura di questo Giro d’Italia Women, Elisa Longo Borghini ha scritto una pagina di storia del ciclismo femminile, indossando la maglia rosa dopo una cavalcata epica sul Monte Nerone. La piemontese, supportata da un UAE Team ADQ in stato di grazia, ha saputo gestire con freddezza e determinazione una tappa che già all’alba si annunciava decisiva: 150 chilometri con un finale massacrante, tra strappi e pendenze che hanno messo a dura prova anche le più competitive.
A segno, però, è andata Sarah Gigante, australiana di 25 anni, che ha resistito agli attacchi e ha tagliato per prima il traguardo dopo un’ascesa implacabile. Ma il vero colpo di scena è arrivato alle sue spalle, dove Longo Borghini – seconda al traguardo – ha accumulato un vantaggio sufficiente per strappare la leadership alla svizzera Marlen Reusser, ora staccata di 22 secondi. «Nessuno se lo aspettava, nemmeno noi», ha ammesso l’italiana, visibilmente emozionata, una volta scesa dalla bici.
La strategia della UAE è stata impeccabile: Silvia Persico ha lavorato come un’orologiaia, sacrificandosi per aprire la strada alla capitana, che poi ha sferrato l’attacco decisivo negli ultimi chilometri. Un gioco di squadra che ha ribaltato le previsioni, regalando alla corsa rosa una nuova protagonista.




