Elisa Longo Borghini conquista la maglia rosa alla vigilia dell’ultima tappa del Giro d’Italia femminile
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Redazione Sport
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Elisa Longo Borghini ha compiuto l’impresa che pochi, alla vigilia della settima frazione, avrebbero scommesso potesse realizzarsi: strappare la maglia rosa a Marlen Reusser, fino a oggi considerata la favorita indiscussa del Giro d’Italia femminile. La tappa regina, quella che si è conclusa sulle aspre rampe di Monte Nerone, ha ribaltato i pronostici e consegnato alla capitana della UAE Team ADQ il simbolo del primato, con un margine di 22 secondi sulla svizzera e 1’11” sull’australiana Sarah Gigante, vincitrice della frazione.
La corsa, lunga 150 chilometri da Fermignano alla vetta marchigiana, ha visto Gigante – già protagonista nelle giornate precedenti – confermarsi come una delle scalatrici più in forma del gruppo, capace di resistere agli attacchi e di chiudere con 45 secondi di vantaggio sulla Longo Borghini. Ma è stata proprio la piemontese, lanciandosi all’inseguimento della Reusser fin dalle prime pendenze, a scrivere la pagina decisiva della giornata. "Nessuno, nemmeno noi, si aspettava che andasse così", ha ammesso commossa dopo il traguardo, mentre il pubblico la incoraggiava per la prova di domani.
L’ultimo atto, in programma domenica 13 luglio, si correrà sul circuito di Imola: 134 chilometri con partenza da Forlì e tre giri finali che includono le asperità del Mazzolano e della Gallisterna, salite brevi ma insidiose, ideali per chi vuole ribaltare la classifica. La Longo Borghini, che già in passato ha dimostrato di saper gestire pressioni e avversarie agguerrite, dovrà controllare ogni movimento della Reusser, ancora determinata a riprendersi ciò che fino a poche ore fa era suo.




