Salernitana chiede rinvio playout dopo intossicazione di 21 tesserati: la denuncia alla polizia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Una vicenda che sembra uscita da un romanzo giallo, più che dalla cronaca sportiva, ha travolto la Salernitana nel momento più delicato della stagione. Dopo la sconfitta per 2-0 nell’andata dei playout contro la Sampdoria, disputata domenica 15 giugno a Genova, il gruppo granata è stato colpito da un’improvvisa e grave intossicazione alimentare che ha costretto 21 tra giocatori e membri dello staff a ricorrere alle cure ospedaliere. Un episodio che la società ha definito «inspiegabile», tanto da spingerla a presentare denuncia alle autorità competenti.

Secondo quanto riportato dalla Salernitana in una nota ufficiale, i primi malori si sono manifestati durante il volo di rientro in Campania, quando diversi tesserati hanno accusato sintomi riconducibili a un’intossicazione. «Abbiamo annullato l’allenamento odierno a causa di questa emergenza», ha spiegato il club, sottolineando la gravità della situazione. Sebbene non siano state fornite ulteriori indicazioni su cosa abbia scatenato il malore, fonti interne lasciano intendere che il sospetto ricada sul pranzo consumato prima della partenza.

La richiesta di rinvio della gara di ritorno, in programma venerdì 20 giugno alle 20:30 allo stadio Arechi, appare dunque inevitabile, anche se la decisione spetterà alla Lega di Serie B. Non è la prima volta che il calcio deve fare i conti con episodi simili: intossicazioni, sospette o meno, hanno più volte influenzato l’esito di partite decisive. Quello che colpisce, però, è la tempistica: a poche ore da una sfida carica di tensione, con la salvezza in bilico, un intero gruppo squadra viene messo ko da quello che, almeno sulla carta, sembrerebbe un banale caso di avvelenamento alimentare.

Intanto, la procura ha avviato accertamenti per chiarire le dinamiche dell’accaduto, mentre i tifosi granata si interrogano su come una squadra già provata dalla sconfitta sul campo possa riprendersi in tempo per giocarsi il tutto per tutto. La Sampdoria, dal canto suo, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma è difficile immaginare che la questione non finisca per alimentare polemiche.

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