Italia, Argentina e Germania: il triangolo internazionale per il talento di Tresoldi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nato a Cagliari, cresciuto a Gubbio, naturalizzato tedesco e con un passaporto che lo lega anche all'Argentina attraverso le origini della madre. Nicolò Tresoldi, 22 anni compiuti lo scorso 20 agosto, è un vero e proprio enigma del calcio internazionale: un attaccante che il Club Bruges si gode in Belgio, campione in carica nella Jupiler Pro League, e che le tre potenze mondiali del calcio si contendono per il futuro delle rispettive Nazionali maggiori.

Con la ripresa della stagione delle Nazionali, dopo il Mondiale americano vinto dalla Spagna e in vista della Nations League, il nome del giovanotto finito nel mirino di Italia, Argentina e Germania torna a far discutere, alimentando un vero e proprio intrigo internazionale che tiene banco tra le varie federazioni.

Le origini del caso Tresoldi: un passaporto da sogno per tre federcalcio

Il nodo della questione è tutto nelle sue radici familiari. Tresoldi è nato in Sardegna da padre italiano, Emanuele, ex terzino sinistro dell'Atalanta in Serie A che fu anche campione d'Europa Under 21 con Cesare Maldini, e madre Barbara, di origini italo-argentine. Il trasferimento della famiglia per lavoro ad Hannover, nel 2017, quando lui aveva appena 13 anni, ha cambiato le sorti della sua carriera: entrato nel vivaio dell'Hannover 96, ha scalato le gerarchie del calcio tedesco ottenendo la cittadinanza germanica nel 2022, anno del debutto con l'Under 19 della DFB.

Da allora, Tresoldi ha indossato con costanza la maglia della Nazionale tedesca a livello giovanile, diventando il punto di riferimento dell'Under 21 guidata da Antonio Di Salvo: a oggi, per la selezione under 21 tedesca, vanta 6 reti in 7 presenze nelle qualificazioni all'Europeo del 2027. Ma il fatto di non aver ancora esordito con la Nazionale maggiore tedesca tiene aperto uno spiraglio normativo che l'Italia e l'Argentina, forti dei legami familiari del ragazzo, intendono sfruttare per portarlo dalla loro parte, innescando una vera e propria battaglia legale e diplomatica.

La tripla tentazione e le strategie di corteggiamento

La posizione di Tresoldi è al centro di un intrigo a tre che coinvolge alcune delle nazionali più titolate al mondo. Se il ragazzo, a oggi, si è sempre dichiarato concentrato sulla missione con l'Under 21 tedesca, le voci di corridoio raccontano di contatti sempre più serrati con le altre contendenti.

Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Bild, l'Associazione del Calcio Argentino (AFA) avrebbe già preso contatti con l'entourage del giocatore per sondare la sua disponibilità a vestire la maglia albiceleste, forte del richiamo delle origini materne e della possibilità di iniziare un nuovo ciclo dopo l'addio di Lionel Messi. Ma non è solo l'Argentina a muoversi.

La Figc, secondo fonti vicine all'ambiente azzurro, avrebbe già avviato l'iter burocratico presso la Fifa per ottenere il via libera alla convocazione, un passaggio fondamentale per un calciatore con doppia cittadinanza che intende cambiare rappresentativa.

A complicare ulteriormente il quadro, ci si mette anche la Germania, che non ha alcuna intenzione di lasciarsi sfuggire il proprio gioiellino: Rudi Völler, direttore della Nazionale tedesca, avrebbe chiamato personalmente Tresoldi per rassicurarlo sulla sua importanza nei piani futuri della squadra maggiore, raccomandandosi di continuare a trascinare l'Under 21. Il ct Julian Nagelsmann, che sta cercando un centravanti fisso, avrebbe già messo il suo nome sul taccuino come alternativa concreta per il futuro.

Il presente al Bruges e lo sguardo al futuro

In attesa di decidere il proprio destino in azzurro, albiceleste o bianconero, Tresoldi si sta prendendo il palcoscenico del calcio che conta con le prestazioni al Club Bruges. La stagione 2025-2026 è iniziata con il piede giusto per il classe 2004: 4 gol nelle prime 4 partite ufficiali tra Supercoppa e campionato, a testimonianza di uno stato di forma eccellente. E i numeri dell'annata precedente parlano chiaro: 29 reti complessive, di cui 19 in campionato che gli sono valse il titolo di capocannoniere della Pro League, oltre a 4 gol in Champions League e 6 con la Germania Under 21.

Prestazioni che hanno attirato su di lui l'attenzione dei grandi club europei, con il Milan, sua squadra del cuore, che sembra essere in pole position nelle sue preferenze, mentre Arsenal e Lazio avrebbero già mostrato interesse durante la finestra di mercato invernale. Il futuro, insomma, è tutto nelle sue mani, in attesa di capire se il suo talento sarà messo al servizio della Germania, dell'Italia o dell'Argentina.

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