Riforma della legge Bossi-Fini e flussi migratori, le nuove mosse del governo italiano
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Redazione Interno
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La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha recentemente dichiarato che la legge numero 189 del 2002, nota come legge Bossi-Fini, che regola l'immigrazione in Italia, necessita di essere modificata. Questa dichiarazione è stata fatta durante un Consiglio dei ministri, nel corso del quale la Meloni ha presentato un'informativa sui flussi di ingresso degli stranieri per motivi di lavoro.
Il punto di vista di Fini
Gianfranco Fini, interpellato dall'AdnKronos, ha commentato le parole della Meloni affermando che la legge va aggiornata. Fini sostiene da tempo, circa 5 o 6 anni, che la legge Bossi-Fini necessita di una revisione.
L'esposto di Meloni sui flussi migratori
La Meloni ha inoltre rivelato di aver consegnato un esposto al Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giovanni Melillo, riguardante i flussi di ingresso in Italia di lavoratori stranieri negli ultimi anni. Questi ingressi sono avvenuti attraverso i cosiddetti "Decreti Flussi". La Meloni ha espresso preoccupazione per il fatto che i flussi regolari di immigrati per motivi di lavoro possano essere utilizzati come canale ulteriore di immigrazione irregolare.
Incontro con il procuratore nazionale
La presidente del Consiglio ha incontrato il procuratore nazionale Giovanni Melillo per discutere dell'esposto. L'incontro, durato mezz'ora, si è svolto negli uffici romani della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo. La Meloni era accompagnata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. Durante l'incontro, la Meloni ha consegnato all'autorità giudiziaria l'esposto sui dati di ingresso in Italia di lavoratori stranieri negli ultimi anni, avvalendosi dei cosiddetti Decreti flussi.




