Musk e Meloni nel mirino delle opposizioni: "Governo svende sicurezza Italia"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre l’Europa si interroga sul futuro della difesa e Ursula von der Leyen ribadisce l’urgenza di un piano di riarmo, Elon Musk torna a far parlare di sé con dichiarazioni che hanno scatenato un putiferio di polemiche. Il patron di X, già noto per le sue uscite provocatorie, ha infatti affermato che gli Stati Uniti dovrebbero “uscire dalla Nato”, sostenendo che non ha senso che l’America paghi per la difesa dell’Europa. Ma è stata un’altra sua affermazione, apparentemente minacciosa, a riaccendere il dibattito in Italia: “Se spegnessi Starlink, l’intera linea del fronte ucraino crollerebbe”. Una frase che, sebbene poi ridimensionata dallo stesso Musk, ha riportato l’attenzione sul ddl Spazio e sulle critiche delle opposizioni, che accusano il governo Meloni di mettere a rischio la sicurezza nazionale.

Il Partito Democratico, Azione, Movimento 5 Stelle e +Europa hanno infatti rilanciato le loro obiezioni, sostenendo che il disegno di legge, già al centro di polemiche, rischierebbe di svendere gli interessi strategici del Paese. Starlink, il sistema di comunicazione satellitare di SpaceX, è diventato un elemento cruciale per l’Ucraina nel conflitto con la Russia, tanto da essere definito da molti la “spina dorsale” delle operazioni militari ucraine. La possibilità che un privato, per di più straniero, possa decidere le sorti di un conflitto di portata globale ha sollevato non poche perplessità, anche alla luce delle recenti tensioni tra Washington e Kiev.

Musk, da parte sua, ha cercato di chiarire la sua posizione, affermando che “Starlink non spegnerà mai i suoi terminali in Ucraina”, indipendentemente dalle sue opinioni sulla politica ucraina. “Senza Starlink”, ha aggiunto, “le linee ucraine collasserebbero, poiché i russi possono bloccare tutte le altre comunicazioni”. Una precisazione che, tuttavia, non ha placato le critiche, soprattutto dopo che il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski ha lasciato intendere che, se SpaceX si dimostrasse inaffidabile, si renderebbe necessario cercare altri fornitori.

Intanto, le prime pagine dei quotidiani italiani del 10 marzo hanno dedicato ampio spazio alle dichiarazioni di Musk, inserendole nel contesto più ampio delle relazioni internazionali e delle tensioni tra Ucraina e Stati Uniti. Non è mancato, però, un accenno alla cronaca nera, con la morte improvvisa di Carmine Gallo, ex superpoliziotto noto per le sue indagini contro la criminalità organizzata. Un evento che, seppur lontano dai temi della difesa e della geopolitica, ha riportato l’attenzione su questioni di sicurezza interna, spesso trascurate nel dibattito pubblico.

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