Roma, il messaggio di Pellegrini: “Continuiamo a lottare per questa maglia”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sono passati due giorni dalla partita contro la Juventus, eppure l’amarezza, quella sensazione di vuoto che lascia un’occasione sfumata all’ultimo respiro, pervade ancora l’ambiente giallorosso. La vittoria in un big match, la prima in questa stagione per la Roma di Gasperini se si escludono i tre punti ottenuti a tavolino, era lì, a portata di mano, coccolata per novanta minuti e poi scippata in pieno recupero da quel colpo di testa di Federico Gatti che ha gelato l’Olimpico. La squadra, dopo la giornata di riposo concessa dal tecnico, è tornata ad allenarsi, ma il pensiero, inevitabilmente, resta ancorato a domenica sera, a quei novantatré minuti che hanno trasformato la gioia di un 3-1 in un beffardo 3. Tra i protagonisti in campo, autore peraltro dell’assist per la rete del momentaneo 2-1 firmato Ndicka, c’è stato Lorenzo Pellegrini, e il numero sette giallorosso ha voluto rompere il silenzio social per condividere con i tifosi le proprie sensazioni.

L’amarezza del capitano e la reazione social

“Delusi dal risultato… ma non dalla voglia di rendervi orgogliosi!!”, ha scritto Pellegrini in un post pubblicato sul proprio profilo Instagram, un messaggio che fotografa lo stato d’animo di uno spogliatoio consapevole di aver disputato una grande partita, ma altrettanto cosciente dell’occasione perduta. Il centrocampista, ormai titolare fisso nello scacchiere di Gasperini, ha voluto trasmettere un messaggio di fiducia e motivazione, sottolineando la necessità di restare uniti in un momento cruciale della stagione. “Continuiamo a lottare così tutti insieme per questa maglia e per i nostri obiettivi”, ha concluso il capitano, un’esortazione a non abbattersi e a guardare avanti, perché il campionato è ancora lungo e la posta in palio, quella qualificazione alla prossima Champions League, è troppo importante per lasciarsi andare a inutili pianti. Le sue parole, pur nella delusione, suonano come un tentativo di riannodare il filo con una tifoseria che ha riempito lo stadio e che meritava, forse, una gioia diversa.

La beffa nel finale e il rammarico di Gasperini

A pochi giorni dalla gara, resta negli occhi di tutti la prestazione della Juventus, quella voglia matta di recuperare lo svantaggio per tenersi aggrappata alle speranze del quarto posto. Dal 3-1 al 3-3 nel recupero, con il gol di Gatti a tenere invariate le distanze in classifica, quei quattro punti che ora separano le due squadre appaiono recuperabili nelle undici gare che mancano al termine della Serie A. Un’analisi più approfondita, come quella che si può vedere nel consueto “Bordocampo” su Dazn, mostra l’intensità pazzesca della gara, le continue indicazioni di Spalletti e Gasperini ai loro giocatori, e soprattutto quegli errori, piccoli e grandi, nati sui gol che hanno deciso la partita. Errori di posizionamento, una gestione forse troppo passiva del finale, come ha avuto modo di rimarcare lo stesso tecnico della Roma. La squadra, ha spiegato Gasperini, è stata troppo statica in quelle due circostanze, subendo le palle lunghe e le spizzate invece di aggredire con la necessaria cattiveria. Un’amarezza, la sua, che si somma a un campionato, a suo dire, pieno di situazioni simili, in cui la squadra ha mostrato qualità ma anche un’ingenuità di fondo nel gestire i minuti conclusivi contro le grandi. Non è un caso, del resto, che la Roma abbia concesso nove gol su diciannove totali proprio da palla inattiva, una statistica che Gasperini stesso ha evidenziato, pur ricordando che anche il gol del 2-1 di Ndicka era nato da una situazione analoga.

L’analisi di Di Canio e i temi tattici del match

Tra i tanti commenti post-partita, ha fatto discutere l’analisi pungente di Paolo Di Canio. L’ex attaccante, intervenuto negli studi di Sky Sport, ha speso parole al vetriolo per l’atteggiamento della Juventus, pur riconoscendo lo spirito della rimonta. “La grinta la Juve ce l’aveva anche prima dell’arrivo di Spalletti”, ha dichiarato Di Canio, citando le partite contro l’Inter o la rimonta in Champions col Dortmund a inizio stagione. Il problema, secondo la sua analisi, è che la squadra bianconera, nel primo tempo all’Olimpico, è arrivata per quindici volte nella trequarti avversaria senza creare un solo pericolo concreto. “Il livello tattico, tecnico e di scelte nell’ultimo quarto dalla porta avversaria del primo tempo è stato qualcosa di clamoroso”, ha tuonato Di Canio, sottolineando come il piano partita avesse funzionato alla perfezione, ma come poi mancasse la qualità per finalizzare. Una critica, la sua, che si concentra sulla fase offensiva bianconera, ritenuta troppo poco incisiva nonostante il possesso palla e la mole di gioco.

La corsa Champions e i prossimi impegni

Il pareggio dell’Olimpico ha lasciato la classifica invariata nella sostanza, ma ha cambiato le percezioni. La Roma scivola al quarto posto, con un punto di vantaggio su una Juventus che, nonostante tutto, resta lì, aggrappata al treno che porta in Europa. Il Napoli è a più due, ma è il Como, a soli tre punti, a rappresentare ora una minaccia concreta per i giallorossi. Una vittoria, domenica sera, avrebbe proiettato la squadra di Gasperini a più sette sui bianconeri, un passo da gigante verso l’obiettivo; così, invece, si riparte da zero, con la consapevolezza, per usare le parole del tecnico, di aver offerto una prestazione straordinaria che non deve essere buttata via. La strada è ancora lunga, e la lotta per un posto in Champions League, con l’Inter ormai lanciatissima verso lo scudetto, si preannuncia avvincente fino all’ultima giornata. La Roma, dal canto suo, dovrà imparare a gestire meglio i finali di partita, a essere più cinica e concreta, trasformando in oro quelle prestazioni di qualità che troppo spesso, in questa stagione, si sono rivelate inconcludenti.

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