Pellegrino-Juve, ora o mai più: la novità Parma e il disperato bisogno di un segnale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il motore del convoglio per Pellegrino gira al massimo: è solo questione di attimi perché il capostazione - con il fischietto già in bocca - dia l'ok per la partenza. La Juve è lì, sulla banchina, pronta a salire a bordo. Prima, però, c'è da fare un ultimo check. Assicurarsi di non essersi dimenticati nulla. A cominciare dal portafoglio. Ma occorre affrettarsi, anche perché il rischio di perdere la coincidenza si fa via via sempre più concreto.

Pellegrino, i dettagli della prima offerta della Juve (respinta)

Emergono nuovi dettagli sulla trattativa che Parma e Juventus stanno portando avanti da due settimane per Mateo Pellegrino (24 anni), in attesa che gli agenti dell'attaccante argentino arrivino in Italia (a fine mese). Secondo quanto riferito dal quotidiano Tuttosport, da sempre molto vicino alle vicende di casa Juve, nei giorni scorsi i bianconeri hanno avanzato una prima offerta ufficiale.

La proposta prevedeva un prestito oneroso della durata di un anno con obbligo di riscatto fissato a 30 milioni di euro (bonus inclusi) e legato al raggiungimento di condizioni facilmente realizzabili, come il decimo posto in Serie A. Il Parma, però, ha risposto con un secco "no": non tanto per la valutazione in sé, quanto per la necessità di incassare subito la cifra piena, così da poter reinvestire sul mercato per trovare un degno sostituto.

Il club emiliano, insomma, sarebbe disposto a cedere il proprio gioiello solo a fronte di un trasferimento a titolo definitivo - sulla base di una trentina di milioni - o, in alternativa, imbastendo un prestito decisamente più oneroso di quello proposto.

Le parole di Cherubini e la strategia del Parma

A gettare ulteriore luce sulla situazione ci ha pensato l'amministratore delegato del Parma, Federico Cherubini, ex dirigente proprio della Juventus. In un'intervista rilasciata alla Gazzetta di Parma, Cherubini ha predicato calma, sottolineando come le trattative siano ancora in una fase embrionale, anche a causa delle tempistiche dilatate da un evento come i Mondiali.

Il dirigente ha riconosciuto la grande crescita del centravanti argentino - arrivato in Italia con poca esperienza alle spalle e capace di fare benissimo in queste due stagioni - definendo "logico" che a 24 anni il ragazzo possa ambire a un salto di qualità verso piazze prestigiose. Tuttavia, il messaggio per la Juventus è stato chiarissimo: Pellegrino partirà soltanto se arriverà un'offerta considerata adeguata, senza alcuna possibilità di sconti o formule soft.

Il Parma cederà il suo attaccante solo per una proposta economica irrinunciabile, utile a valorizzare il patrimonio e a reinvestire per la crescita futura.

Un attaccante per Spalletti: il contesto e le altre piste

L'assalto a Pellegrino si inserisce in un più ampio piano di rafforzamento dell'attacco voluto da Luciano Spalletti, che già si è assicurato il giovane Jeff Ekhator dal Genoa. In attesa di capire l'evoluzione del "caso Vlahovic" e le sorti di Randal Kolo Muani, la Juve sembra aver individuato nel classe 2001 del Parma il profilo ideale per completare il reparto offensivo.

Nonostante la concorrenza di club importanti - la Premier League e la Liga seguono con attenzione le vicende dell'argentino - la sensazione è che la volontà del ragazzo possa fare la differenza, con Pellegrino che avrebbe dato priorità proprio alla destinazione bianconera.

Resta sullo sfondo anche l'ipotesi di un'inserimento di contropartite tecniche che possano sbloccare la trattativa: secondo alcune indiscrezioni, il nome di Fabio Miretti potrebbe entrare nell'operazione, dato il forte interesse dimostrato dal club ducale per il centrocampista classe 2003, destinato a lasciare Torino in cerca di maggiore minutaggio.

Il profilo del "nuovo" numero 9 per la Juve

Mateo Pellegrino, figlio d'arte (suo padre Mauricio è stato difensore di Barcellona e Liverpool), è esploso in patria con il Club Atlético Platense prima di sbarcare in Italia. Sotto la guida di Cristian Chivu prima e di Cuesta poi, ha trovato la sua dimensione, totalizzando 14 gol e 2 assist in 45 presenze complessive con la maglia del Parma. Le sue caratteristiche tecniche lo rendono un centravanti puro: un rapace dell'area di rigore, forte fisicamente (193 cm e 85 kg) e letale sotto porta, capace di dare a Spalletti una nuova soluzione tattica nel cuore dell'attacco.

Un killer d'area di 24 anni, insomma, che il Parma ha blindato ma che, per la cifra giusta, potrebbe diventare il nuovo volto dell'attacco juventino. La valutazione del cartellino si aggira intorno ai 30 milioni di euro, una cifra che tiene conto anche della clausola che obbligherebbe il Parma a versare il 50% della futura rivendita al Vélez Sarsfield.

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