Crisi politica in Bangladesh: Sheikh Hasina fugge dal paese
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Redazione Esteri
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La prima ministra del Bangladesh, Sheikh Hasina, è stata costretta a fuggire in elicottero dopo violenti scontri durante le proteste antigovernative. Le manifestazioni, iniziate domenica, hanno portato migliaia di persone a prendere d'assalto la residenza della premier a Dhaka, causando la morte di almeno 109 persone e centinaia di feriti.
Proteste studentesche e antigovernative
Le proteste sono iniziate come una manifestazione studentesca contro la riduzione delle quote universitarie dal 30 al 5%, ma si sono rapidamente trasformate in un movimento antigovernativo che ha coinvolto diverse fasce sociali. Gli scontri hanno raggiunto il culmine quando i manifestanti hanno dato fuoco a un hotel di proprietà di un leader del partito di Hasina nella città sudoccidentale di Jashore, causando la morte di più di una decina di persone.
Scioglimento del parlamento e governo ad interim
In risposta alla crisi, l'esercito del Bangladesh ha assunto il controllo del governo e ha sciolto il parlamento, promettendo indagini sulla repressione violenta delle proteste. Il presidente del Bangladesh ha nominato il Nobel per la pace Mohammad Yunus come capo provvisorio del governo ad interim, accogliendo una delle richieste chiave degli studenti che hanno guidato le manifestazioni.
Conseguenze e prospettive future
La situazione in Bangladesh rimane tesa, con l'esercito che cerca di ristabilire l'ordine e avviare le indagini promesse. La comunità internazionale osserva con attenzione gli sviluppi, preoccupata per la stabilità del paese e per il rispetto dei diritti umani durante questo periodo di transizione.




