Dramma a Sestri Levante, bambina di 7 anni risucchiata dal bocchettone della piscina: è gravissima
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Redazione Interno
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Un pomeriggio di sole si è trasformato in tragedia per una famiglia in vacanza a Sestri Levante, sulla riviera ligure. Una bambina di 7 anni, originaria di Milano, si trovava in acqua presso la piscina dello stabilimento balneare Bagni Segesta, situato sul lungomare Descalzo, quando, intorno alle 17 di oggi, mercoledì 15 luglio, è stata improvvisamente risucchiata dal bocchettone di aspirazione dell'impianto.
La piccola, secondo una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe rimasta intrappolata per i capelli, che si sono impigliati nel sistema di pompaggio, impedendole di tornare a galla nonostante la bassa profondità della vasca.
Soccorsi immediati e il coraggio del titolare
Appena i familiari e gli altri bagnanti si sono accorti che la bambina non riemergeva, è scattato l'allarme. In un gesto disperato, è stato il proprietario dello stabilimento a tuffarsi in vasca per tentare di liberarla. Secondo le testimonianze raccolte, l'uomo sarebbe riuscito a tagliare i capelli della bambina, ancora bloccati nella presa d'acqua, per estrarla. Una volta riportata a bordo vasca, la piccola si presentava in condizioni critiche, priva di conoscenza.
Sul luogo dell'incidente sono accorsi immediatamente i sanitari del 118, con l'Automedica, e i volontari della Croce Verde di Sestri Levante e della Croce Rossa di Riva Trigoso. Per oltre mezz'ora, i soccorritori hanno praticato alla bambina le manovre di rianimazione cardiopolmonare e utilizzato il defibrillatore, riuscendo a stabilizzarla parzialmente.
Vista l'estrema gravità del quadro clinico, è stato richiesto l'intervento dell'elicottero dei vigili del fuoco, che ha trasferito d'urgenza la piccola all'ospedale pediatrico Giannina Gaslini di Genova, dove è stata ricoverata in codice rosso.
Il sequestro della vasca e le indagini
La procura ha disposto il sequestro dell'impianto di aspirazione della piscina per consentire gli accertamenti tecnici del caso. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Sestri Levante e la Guardia Costiera, che stanno svolgendo le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica dell'accaduto e verificare la conformità delle dotazioni di sicurezza.
L'incidente riaccende i riflettori su un tema annoso e delicato, quello della sicurezza degli impianti natatori, e in particolare dei sistemi di aspirazione che, se non adeguatamente protetti da griglie o sistemi di blocco automatico, rappresentano un pericolo concreto, specialmente per i più piccoli.
Un problema di sicurezza e normativa
Il tragico episodio di Sestri Levante si inserisce in una scia di incidenti simili che hanno segnato il territorio ligure e nazionale negli ultimi mesi. Solo a fine maggio, a Celle Ligure, una bambina di tre anni era rimasta intrappolata in una vasca idromassaggio, riportando lesioni gravissime. Questi eventi sollevano interrogativi sulla mancanza di una normativa univoca e rigorosa per tutte le strutture, pubbliche e private, che gestiscono piscine.
Spesso la regolamentazione viene demandata a leggi regionali o a norme tecniche volontarie, come la UNI 10637, la cui applicazione non è sempre obbligatoria, lasciando un vuoto legislativo che incide pesantemente sulla sicurezza degli utenti.




