Napoli e Campania, allerta maltempo: scuole chiuse e parchi off limits per il rischio frane

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il nuovo anno, che ha visto l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, si presenta per la Campania con un volto minaccioso, segnato dal maltempo. Una prima ondata di perturbazioni, che ha spinto la protezione civile regionale a emettere un’allerta gialla per rischio idrogeologico, ha già imposto misure precauzionali stringenti: a Napoli, ad esempio, sono stati interdettti l’accesso al Pontile Nord di Bagnoli e ai parchi cittadini, mentre è stato vietato l’ingresso a tutte le spiagge pubbliche. L’avviso, in vigore per ventiquattr’ore dalle 15 di sabato 4 gennaio, delinea scenari potenzialmente pericolosi, dai semplici ruscellamenti superficiali, capaci di trasportare detriti, agli allagamenti di locali interrati, fino a possibili rigurgiti fognari e tracimazioni nei punti più depressi della rete urbana. Non manca, purtroppo, il pericolo legato alla stabilità dei versanti, con la possibile caduta di massi e l’innesco di piccoli movimenti franosi in quelle aree dove le condizioni idrogeologiche sono tradizionalmente più fragili, un tema che ricorre con troppa frequenza nelle cronache locali.

L’Epifania sotto la pioggia e il freddo in agguato

Se il weekend si concluderà all’insegna della vigilanza, la festa dell’Epifania, martedì 6 gennaio, sarà caratterizzata da condizioni meteo decisamente avverse. L’intero territorio regionale, dalle coste alle zone interne, dovrà fare i conti con precipitazioni diffuse, che in alcuni casi potranno assumere l’intensità di rovesci o di isolati temporali. Le temperature, mentre piove, subiranno un sensibile decremento: i valori massimi non supereranno i 15 gradi nel capoluogo partenopeo, toccando appena i 13 nella provincia di Caserta, mentre i venti, seppur non fortissimi, soffieranno con una certa insistenza soprattutto nelle aree interne dell’Irpinia e del Sannio.

La settimana instabile: aria artica e neve a quote basse

Quella che si sta per aprire, del resto, si annuncia come una settimana dall’andamento decisamente perturbato, dopo un avvio di stagione invernale che, fatta eccezione per un brusco raffreddamento a Capodanno, era rimasto piuttosto mite. Il quadro sinottico sta infatti cambiando rapidamente, con l’afflusso di correnti di origine artica che si va intensificando sul bacino del Mediterraneo. Questo afflusso di aria fredda, incontrando masse d’aria più umide, è destinato a generare una profonda area di bassa pressione, vero e proprio motore per il maltempo atteso. Se lunedì potrebbe ancora passare con piogge intermittenti e poco incisive, il clou dell’ondata di maltempo è previsto per la metà della settimana, portando con sé un progressivo e marcato abbassamento delle temperature.

Il rischio nevicate sulle colline

Uno degli effetti più rilevanti di questo cambio di passo della stagione sarà il sensibile abbassamento della quota neve. Già a partire da mercoledì, infatti, l’aria fredda di matrice artica potrebbe far sì che le precipitazioni assumano carattere nevoso non solo in montagna, ma persino a quote collinari o di bassa montagna, un evento che, se confermato, comporterebbe ulteriori criticità per la viabilità e per i centri abitati situati in quelle zone. La situazione richiederà quindi, nei prossimi giorni, un’attenzione costante agli aggiornamenti e un rispetto rigoroso delle indicazioni fornite dalle autorità, mentre la regione si prepara ad affrontare una fase di tempo decisamente invernale.

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