Laporta svela il retroscena su Lautaro: «Il Barcellona lo voleva»
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Redazione Sport
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Il Barcellona voleva portare Lautaro Martinez in Catalogna durante l’ultima sessione estiva di mercato e il tentativo è arrivato fino a un contatto diretto tra i presidenti dei due club. A confermarlo è stato Joan Laporta, che ha raccontato di avere puntato con decisione sul capitano dell’Inter per rafforzare l’attacco blaugrana. L’operazione, però, non è mai diventata una vera trattativa: Giuseppe Marotta ha comunicato immediatamente al collega che il centravanti argentino non era in vendita, chiudendo sul nascere la possibilità di discutere un trasferimento.
La telefonata tra i presidenti e il muro dell’Inter
Il retroscena chiarisce quanto fosse concreto l’interesse catalano. Laporta ha spiegato di aver chiamato personalmente Marotta, senza ricorrere a intermediari, manifestandogli il desiderio di avere l’attaccante nella propria squadra e la grande considerazione nei suoi confronti. La risposta del numero uno nerazzurro è arrivata prima che il discorso potesse trasformarsi in una discussione economica: il giocatore era considerato incedibile. A quel punto il Barça ha interrotto ogni ragionamento sull’operazione, anche in virtù del rapporto di fiducia esistente tra i due dirigenti.
La ricostruzione del presidente catalano aggiunge un tassello alle dichiarazioni rilasciate durante l’estate dalla dirigenza interista. Il 22 agosto, quando le indiscrezioni sul possibile assalto dalla Spagna erano già circolate, il numero uno del club milanese aveva pubblicamente escluso la cessione, sottolineando il ruolo centrale del capitano e l’assenza delle condizioni per un addio. La posizione societaria era dunque stata definita quando il mercato era ancora aperto e non lasciava spazio a una valutazione del cartellino o alla ricerca di una formula per l’operazione.
Anche Deco ha successivamente confermato che l’interesse non era una semplice voce. Il direttore sportivo blaugrana, intervenuto il 24 settembre, ha inserito l’argentino tra gli attaccanti valutati per il Barça, descrivendolo come un profilo adatto alla squadra. Ha però precisato che, una volta ricevuta la risposta negativa dalla società milanese, gli spagnoli non hanno proseguito i contatti né con il calciatore né con il suo agente. Le parole del dirigente e quelle del presidente descrivono quindi un sondaggio concreto fermatosi davanti alla decisione dell’Inter, senza arrivare alla fase dell’offerta.
Lautaro era tra i nomi scelti per il dopo Lewandowski
La ricerca di un nuovo riferimento offensivo era legata alla necessità del Barcellona di intervenire dopo l’uscita di Robert Lewandowski. Tra i profili presi in considerazione figurava anche Julián Álvarez, ma l’Atlético Madrid non aveva intenzione di privarsi dell’attaccante. Il club catalano aveva quindi esaminato altre soluzioni e il capitano nerazzurro era entrato concretamente nei piani. Alla fine la società spagnola ha seguito una strada diversa, ingaggiando Gabriel Jesus e utilizzando anche Raphinha in posizione centrale nel nuovo assetto offensivo.
Sul comportamento del centravanti durante quelle settimane sono emerse ricostruzioni differenti. Marotta, parlando a settembre prima della partita di Champions League contro il Real Madrid, ha elogiato il senso di appartenenza del giocatore e ha sostenuto che questi avesse evitato di avviare una negoziazione con gli spagnoli. Dalla stampa catalana è invece arrivata la versione secondo cui il calciatore avrebbe preso in considerazione il trasferimento soltanto in presenza di un accordo amichevole tra le società. Un passaggio che comunque non poteva concretizzarsi dopo la decisione dell’Inter di non aprire alla cessione.
Laporta parla anche di Fabregas e del Como
Nella stessa intervista il presidente blaugrana ha affrontato anche il tema Cesc Fabregas, cresciuto nel vivaio catalano e successivamente protagonista con la prima squadra. Laporta ha espresso apprezzamento per il lavoro dell’allenatore al Como e soprattutto per la sua concezione del gioco, sottolineando la conoscenza della filosofia calcistica del Barça e la capacità di trasferirne alcuni principi nella formazione lombarda. Le due squadre avranno anche un confronto diretto: il Como farà visita ai catalani nella fase campionato della Champions League il 27 gennaio 2027.
Fabregas ha un legame calcistico profondo con il club catalano, ma Laporta ha escluso che le sue parole rappresentino l’annuncio di un prossimo cambio in panchina. Il presidente si è detto soddisfatto del lavoro di Hansi Flick, separando quindi l’apprezzamento per l’ex centrocampista da qualsiasi ipotesi immediata sul ruolo di allenatore. Tra gli obiettivi indicati dal dirigente c’è invece la Champions League, trofeo che vorrebbe conquistare nuovamente insieme al completamento del nuovo stadio, progetto considerato strategico per il futuro della società.
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