Laporta chiude definitivamente la porta al ritorno di Messi al Barcellona

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Le immagini di Lionel Messi, ritratto mentre faceva ritorno al Camp Nou in veste di spettatore, hanno scatenato un putiferio di voci e speranze tra i tifosi del Barcellona, molti dei quali hanno iniziato a sognare un ritorno in blaugrana della loro leggenda, magari attraverso una formula di prestito dalla sua attuale squadra. Quel sogno, tuttavia, è stato bruscamente interrotto dalle parole del presidente Joan Laporta, il quale, nel corso di un’intervista a Catalunya Radio, ha di fatto spento sul nascere qualsiasi tipo di speculazione in merito. Laporta, che non ha usato giri di parole, ha definito l’ipotesi “irrealistica”, aggiungendo che, per rispetto verso lo stesso giocatore, verso la rosa attuale e verso l’intero corpo sociale del club, non è assolutamente il momento di alimentare scenari privi di fondamento concreto.

Le ragioni di una scelta irrevocabile

Il numero dieci argentino, la cui separazione traumatica dal club catalano nell’agosto del 2021 rimane una ferita aperta per molti, è stato al centro di dichiarazioni che suonano come una chiusura definitiva. Laporta, rispondendo a chi gli chiedeva un parere su quel doloroso addio, ha affermato con decisione: “Visto come si sono svolti i fatti, non me ne pento”. Una presa di posizione netta, che riflette la convinzione – mai realmente celata – che le scelte compiute, sebbene difficili, siano state dettate da una necessità superiore e da una visione del club che, come ha lui stesso precisato, “è al di sopra di tutti e di tutto”. L’eventuale omaggio, ha sottolineato, potrebbe servire a sanare una frattura, ma da ciò non deve scaturire alcuna illazione sul futuro sportivo.

Lo sguardo è rivolto al futuro e ai nuovi talenti

Mentre archivia il capitolo Messi, l’attenzione del presidente si concentra con orgoglio sui gioielli emergenti del vivaio, in particolare su Lamine Yamal, del quale tesse le lodi senza risparmio. “È un genio, il più forte nel suo ruolo”, ha dichiarato, soffermandosi sulla maturità del giovane, che definisce superiore a quella di molti suoi coetanei. Laporta ha voluto sgombrare il campo da qualsiasi preoccupazione riguardo allo stile di vita del ragazzo, descrivendolo anzi come un professionista esemplare che “si allena più duramente di chiunque altro” e che, per esprimere appieno il suo talento, ha soprattutto bisogno di essere protetto e supportato dalla società e da chi gli sta vicino.

Una pagina che non si riaprirà

Le sue parole, dunque, delimitano un confine netto tra il passato, che pure ha regalato gioie indimenticabili, e un presente che deve guardare avanti senza il peso di nostalgie improduttive. La posizione della società è cristallina e non ammette ambiguità: non ci sarà spazio per un secondo atto di Messi come calciatore del Barcellona. Laporta, con questa presa di posizione pubblica, ha voluto chiarire una volta per tutte che il club sta già costruendo il suo domani su altre basi, puntando su una nuova generazione di campioni e voltando pagina da un’era che, per quanto gloriosa, appartiene ormai alla storia.

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